venerdì 27 marzo 2009

L'altra faccia dello SLENTROL

(quello che la maggioranza dei veterinari non dicono)

Beh, parlare di medicinali per uso veterinario non è facile, io poi non sono assolutamente qualificata per farlo...però come essere umano che ragiona con la propria testa, e quando possibile con il cuore...posso almeno dire la mia. Più che altro per sfogarmi perchè in questa assurda realtà si rischia di impazzire! Certo quando un farmaco può curare, o addirittura salvare la vita del nostro animale siamo tutti contenti, e le verità vanno dette tutte, quindi purtroppo bisogna ammettere che a volte la sperimentazione animale mirata su una determinata specie "può" alla fine essere utile alla stessa...ma, anche nel "migliore" dei casi, a quale prezzo?

Il DIO DENARO regna sovrano, è sotto gli occhi di tutti, il buon senso e l'empatia sono l'eccezione...quella che si definisce "ricerca alternativa" dovrebbe essere molto semplicemente la normalità! Da qui nasce l'esigenza di supportare attivamente tutti i medici e ricercatori che lavorano e si battono per mettere fine all'orrore vivisezione in tutto il mondo, spesso si sottovaluta troppo quest'aspetto, ma senza fondi come possono portare avanti concretamente i progetti di studio??? E poi non dimentichiamo che le scoperte scientifiche vengono sempre condivise, quindi qualsiasi fondazione o simili si decida di sostenere, sarà comunque di beneficio ovunque! Il momento economico è difficile per tutti, e ognuno giustamente ha le piccole o grandi priorità personali, ma veramente tante volte si può rinunciare a piccole cose e donare per questa nobile causa...bisogna riflettere ed agire di conseguenza!

A dire il vero però mi sto rendendo conto che non so chi porti avanti programmi alternativi in campo prettamente veterinario, non c'è molta pubblicità in questo senso, mi viene in mente solo Diane Addie che in Scozia si occupa da tanto tempo di Fip/Pif e coronavirus felino, sito tradotto in italiano qui, sito in inglese qui. Devo assolutamente fare delle ricerche per creare una lista specifica, comunque eventuali segnalazioni sono sempre gradite, mi sarebbero di grande aiuto!

Arrivando al titolo del post, questo Slentrol è un farmaco specifico per cani, più precisamente per l'obesità canina, e già mi sembra solo un "business" in partenza perchè la logica suggerisce di puntare più sulla prevenzione, salvo casi proprio patologici basta alimentare il cane correttamente, sia in quantità che qualità, e fargli fare la giusta attività fisica...invece di riempirlo di cibo iper calorico e farlo oziare tutto il giorno! Questo lo sa chiunque abbia le nozioni più elemetari sull'alimentazione, non bisogna essere dei nutrizionisti specializzati! Allora la "bella" presentazione sul farmaco all'epoca della messa in commercio, credo di capire sia disponibile in Italia dal 2007, si può leggere in italiano sul sito ANMVI.

Passando all'altra informazione, la BUAV lo scorso febbraio ha dedicato un articolo al prodotto evidenziando alcune verità taciute, l'originale ora è disponibile in file pdf, cliccare qui.

Hundreds of dogs suffered and many were killed in tests for canine "lifestyle" drug

L'Unione britannica per l'abolizione della vivisezione (BUAV) e l'irlandese anti-vivisezione Society (IAVS) hanno esposto la situazione dei quasi 300 cani usati per testare gli effetti del dirlotapide (Slentrol ®), un farmaco di recente commercializzazione per gestire l'obesità canina. Negli esperimenti effettuati dalla società farmaceutica Pfizer, centinaia di cani hanno sofferto e almeno 73 sono stati uccisi. La maggior parte degli esperimenti hanno avuto luogo negli Stati Uniti. Un esperimento, effettuato da Pfizer Regno Unito (con sede in Sandwich, Kent), ha coinvolto Labrador retrievers e ha avuto luogo in Irlanda.

Gli studi, pubblicati nella letteratura scientifica recente, ha rivelato che 114 Labradors retrievers e 175 beagles sono stati trattati con dirlotapide. Alcuni degli esperimenti procedevano ogni giorno per un massimo di un anno e molti dei cani sono stati alloggiati individualmente, senza alcuna menzione di esercizio fisico o interazione sociale. In almeno una prova, il farmaco è stato somministrato mediante sonda gastrica (la forzatura di un tubo in gola o attraverso il naso nello stomaco). Alcuni cani sono stati inoltre sottoposti a chirurgia addominale invasiva per l'impianto di tubi. Nella maggior parte degli esperimenti, alcuni cani hanno avuto diarrea e vomito.

L'origine e il destino di molti dei cani non è stata menzionata. In questo esperimento pubblicato da Pfizer, Regno Unito, 114 Labrador retrievers sono stati trattati tutti i giorni con il farmaco per un massimo di 52 settimane. *Senza menzionare la provenienza dei cani, il modo in cui erano diventati in sovrappeso o obesi all'inizio della sperimentazione, o quello che gli è successo a esperimento concluso.

È stato osservato dai ricercatori che, una volta che il farmaco viene sospeso, non ci sarebbe il ritorno di peso in caso venga istituito il regime di dieta ed esercizio fisico appropriato. Dovrebbe essere ovvio, quindi, che questi ultimi potrebbero aver causato la stessa perdita di peso di quella causata dalla droga.

Chief Executive della BUAV, Michelle Thew, dice "i proprietari di animali da compagnia in tutto il mondo saranno sconvolti di apprendere che centinaia di cani, come i beagles e Labrador retrievers, hanno sofferto e molti sono stati uccisi solo per studiare gli effetti di un farmaco inutile. L'impegno per la salute e il benessere degli animali dichiarato dalla Pfizer deve essere rimesso in discussione. In questi esperimenti, i cani, che altrimenti avrebbero potuto essere membri di una famiglia amorevole, sono stati trattati solo come strumenti di ricerca disponibili. Alla fine della giornata la risposta per aiutare gli animali in sovrappeso è una dieta limitata e regolare esercizio fisico - lo sanno tutti".

IAVS Portavoce, Yvonne Smalley, dice: "Gli esperimenti sugli animali in Irlanda, sono disciplinati dalla legge nei confronti della cruedeltà sugli gli animali, 1876, modificato dai regolamenti 2002 e 2005. Le licenze sono concesse a condizione che l'esperimento è indispensabile e l'obiettivo non può essere realizzato mediante l'utilizzo di tecniche alternative. Il valore scientifico dei risultati devono essere considerati superiori alla sofferenza per gli animali coinvolti (ad esempio le licenze non sono concessi per effettuare test cosmetici in Irlanda). Su questa base, la IAVS ritiene che la licenza in questo caso non avrebbe dovuto essere concessa. Rivolgiamo un appello al Ministero della sanità di sospendere immediatamente qualsiasi licenza per esperimenti simili attualmente in corso, in attesa di una piena indagine sull'uso di questi cani, sulle condizioni in cui sono detenuti e su ciò che sta accadendo oggi ai superstiti. "

Il consulente veterinario della BUAV, Dott. Nedim Buyukmihci, dice: "A mio parere professionale, la letteratura pubblicata non riesce a dimostrare l'esistenza di un vantaggio medico nell'uso dello Slentrol che non possono essere raggiunto attraverso altri mezzi, più sicuri e più sostenibili, come una buona alimentazione per animali da compagnia e regolare esercizio fisico. Causare sofferenza ai cani o ucciderli per produrre un farmaco che non è altro che per convenienza è moralmente inaccettabile ".

*Gossellin, J.; Peachey, S.; Sherington, J., Rowan, T.G. and Sunderland, S.J. Evaluation of dirlotapide for sustained weight loss in overweight Labrador retrievers. Journal of Veterinary Pharmacology and Therapeutics 2007;30;55-65.

Buona notizia dall'Australia!

Dalla newsletter OIPA

L'associazione australiana “Animal Liberation Victoria”, dopo aver ricevuto molte segnalazioni da parte di studenti della “Monash University” riguardanti abusi sui conigli nel laboratorio didattico, diede il via ad una campagna internazionale per abolire questi esperimenti dal piano di studi. Nel laboratorio, agli studenti veniva richiesto di eseguire su conigli vivi anestetizzati, esperimenti quali: immobilizzare l’animale al tavolo operatorio legando zampe e denti ai punti appositi del tavolo; aprire la gola con strumenti non sterili per inserire un tubo nella trachea; somministrare varie sostanze chimiche nel flusso sanguigno per osservarne gli effetti sul battito cardiaco. Alla fine della lezione, veniva somministrata una dose letale ed i corpi degli animali vengono gettati nei rifiuti.

Il video girato con una telecamera nascosta nel laboratorio della Monash University mostra la crudeltà che veniva inflitta sugli animali durante la “sperimentazione didattica”.


L’OIPA era intervenuta a livello internazionale con un appello in sostegno. Siamo felicissimi di annunciare che la Monash University ha confermato che le dissezioni di conigli vivi non avranno più luogo. I corsi che prevedevano l’impiego di animali sono stati sostituiti con alternative non animali. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato alla protesta ed inviato mail in difesa degli animali. Questa enorme vittoria per i conigli non sarebbe mai arrivata senza il vostro aiuto!

mercoledì 25 marzo 2009

Offerta di primavera BIOERMI

Oggi parliamo di questo marchio che comincia ad essere reperibile anche online, al momento è in corso un'offerta interessante direttamente dalla ditta, prima però qualche info di base per sapere qualcosa sull'azienda: Allegro Natura produce detergenti ecologici per la casa e per il bucato con il marchio "BioErmi", presto sarà presentata anche la linea "Happy Clean". Tutta la produzione avviene nello stabilimento di Leinì (TO) con le tecnologie più moderne, eliminando al massimo lo spreco di energia impiegato per la produzione. Utilizza solamente tensioattivi di origine vegetale, sono esclusi quelli di origine petrolchimica per la scarsa biodegradabilità, e anche gli ingredienti di origine animale NON vengono usati. La produzione è cruelty-free garantita, certificata dalla LAV, e con gli acquisti si sostiene la Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
Tutto nel dettaglio sul sito web, anche in inglese: www.allegronatura.it

L'offerta comprende un pezzo di tutti i prodotti della linea a soli €.38,00 trasporto compreso! Ordinabile tramite mail, qui

Sgrassatore, Vetri, Scioglicalcare, WC, Lavatrice concentrato, Delicati e Colorati concentrato, Piatti Concentrato, Pavimenti Concentrato, Acido citrico.

Già che ci sono segnalo anche altre due possibilità di acquisti comodi a distanza:
  • www.crueltyfree.it, al momento però i prodotti sono disponibili solo su prenotazione
  • www.minimoimpatto.com, sito di una società con sede a Fiano Romano che ha anche vari punti vendita a Roma, l'elenco è qui.

    martedì 24 marzo 2009

    La mattanza...delle foche è ricominciata!

    Di queste stragi annunciate si parla tanto e l'opinione pubblica è abbastanza sensibilizzata al problema...qualcosa si muove anche in positivo, ma siamo ancora troppo lontani dal lieto fine!

    Approfondimenti e news in italiano su: www.oipaitalia.com
    In inglese su: www.harpseals.org

    Ci sono da inviare anche due diverse mail di protesta della PETA: UK e USA

    sabato 21 marzo 2009

    La lista positiva della LSCV


    Aggionamenti 2011: la LSCV si è adeguata allo Standard e non troviamo più la lista qui citata!

    Anche la Lega svizzera contro la vivisezione ha stilato una propria lista positiva di aziende cosmetiche, purtroppo si garantisce l'uso di ingredienti non testati su animali solo per i 5 anni precedenti all'adesione, e ovviamente non è abbastanza, però alcune aziende hanno comunque aderito allo Standard internazionale in altri paesi, quindi il problema dei "5 anni" in realtà non sussiste per tutte e, in casi di emergenza...è sempre meglio di niente!


    Copio le specifiche e la lista 2008 da qui

    I fabbricanti citati nel nostro elenco si sono impegnati a:

    non testare sugli animali nè i loro prodotti « finiti » nè gli ingredienti che li compongono.
    non incaricare altri laboratori di procedere a test.
    non integrare nei loro prodotti sostanze testate sugli animali da meno di 5 anni.

    Il nostro nuovo elenco comprende attualmente i 39 laboratori (e marche) seguenti:

    • ALMAWIN
    • BIOAROMES
    • BÖRLIND
    • BRVT
    • CALLYOPE (Callyope, L'arche bleue)
    • CATTIER DISLAB
    • CENTIFOLIA (Labio Centifolia ACM)
    • COMPTOIR DES LYS / LABORATOIRE ALVEND (Coslys, Anibiolys, Etamine du Lys)
    • COMPTOIR PROVENCAL DES ARGILES (Naturado, Rosalia)
    • COOP (Coop Naturaline, Coop Beldam, Coop Tonga)
    • EQUILIBRIUM
    • FARFALLA ESSENTIALS
    • GERDA SPILLMANN
    • HOLISTICA INTERNATIONAL (Dermophytum)
    • HUNGER RICCI
    • KART
    • LAKSHMI
    • LA PHOCEENNE (Senteurs Provencales, Le Petit Olivier)
    • LICHSTEINER COSMETICS
    • LI COSMETIC
    • LIVING NATURE
    • L'OCCITANE
    • LOGONA
    • LOUIS WIDMER
    • MARTINA GEBHART NATURKOSMETIK
    • MELISANA (Biokosma)
    • NACOS NATURAL BEAUTY (Nacos Naturkosmetik)
    • NEWAYS
    • NUXE
    • PRIMAVERA LIFE
    • PROVIDA (Provida, Evergreen, Azimuth)
    • RENTSCH HANDEL (Athanor, Himalaya, Catherine Rentsch, Risana)
    • SANOFLORE (informazione importante: è stato rilevato da L’OREAL)
    • SAINT CLOU COSMETICS
    • THE BODY SHOP (informazione importante: è stato rilevato da L’OREAL)
    • TRYBOL (Trybol, Balma, Jobra, Tomaii, Bicosmetic, Raseclair)
    • WALA (Wala, Dr. Hauschka)
    • WALTER RAU
    • WELEDA

    Il nostro elenco può essere ottenuto gratuitamente presso gli uffici della Lega.

    Consente di ottenere le seguenti informazioni:

    Punti di distribuzione in Svizzera e tipologie di negozi che vendono questi cosmetici (grandi magazzini, farmacia, negozio biologico, ecc.), settori di utilizzazione (prodotti per la casa, igiene animale, ecc.), presenza o no in questi prodotti di sostanze di origine animale o di composti chimici, ecc.

    LISTA AGGIORNATA  OTTOBRE 2009

    Il nostro nuovo elenco comprende attualmente i 36 laboratori (e marche) seguenti:

    • ALMAWIN
    • BIOAROMES
    • BÖRLIND
    • BRVT
    • CALLYOPE (Callyope, L'arche bleue)
    • CATTIER DISLAB
    • CENTIFOLIA (Labio Centifolia ACM)
    • COMPTOIR DES LYS / LABORATOIRE ALVEND (Coslys, Anibiolys, Etamine du Lys)
    • COMPTOIR PROVENCAL DES ARGILES (Naturado, Rosalia)
    • COOP (Coop Naturaline, Coop Beldam, Coop Tonga)
    • EQUILIBRIUM
    • FARFALLA ESSENTIALS
    • GERDA SPILLMANN
    • HOLISTICA INTERNATIONAL (Dermophytum)
    • HUNGER RICCI
    • KART
    • LAKSHMI
    • LA PHOCEENNE (Senteurs Provencales, Le Petit Olivier)
    • LICHSTEINER COSMETICS
    • LI COSMETIC
    • L'OCCITANE
    • LOGONA
    • LOUIS WIDMER
    • MARTINA GEBHART NATURKOSMETIK
    • MELISANA (Biokosma)
    • NEWAYS
    • NUXE
    • PRIMAVERA LIFE
    • PROVIDA (Provida, Evergreen, Azimuth)
    • RENTSCH HANDEL (Athanor, Himalaya, Catherine Rentsch, Risana)
    • SANOFLORE (informazione importante: è stato rilevato da L’OREAL)
    • SAINT CLOU COSMETICS
    • THE BODY SHOP (informazione importante: è stato rilevato da L’OREAL)
    • WALA (Wala, Dr. Hauschka)
    • WALTER RAU
    • WELEDA

    giovedì 19 marzo 2009

    Aveda cruelty-free? PETA dice si, and you?

    La ditta Aveda ha vinto di recente e per la seconda volta uno dei premi assegnati annualmente dalla PETA, i famosi "Proggy Awards". Alla voce: Best Cruelty-Free Spa Products (i migliori prodotti SPA cruelty-free), troviamo appunto Aveda. Dettagli qui.


    Faccio un rapido ma doveroso controllo nelle varie certificazioni e scopro che,  l'Aveda non ha aderito  ufficialmente allo Standard internazionale e non ha una certificazione equivalente, l'unica ad averla inserita nella lista positiva è proprio la PETA che però, in realtà, non garantisce cosmetici cruelty-free.
    Parlavo della questione in passato proprio perchè ero stata tratta in inganno dalla notorietà dell'organizzazione in campo "animalista"!

    Vado allora a studiarmi il sito dell'Aveda per vedere la policy aziendale nel dettaglio, ed ecco cosa scopro direttamente tra le FAQ:

    Do you perform testing on animals?

    No. All Aveda products are people-tested.

    The Aveda Corporation is committed to the elimination of animal testing. We are equally committed to consumer health and safety, and bringing to market products that comply with applicable regulations in every country in which our products are sold.
     
    We do not conduct animal testing on our products or ingredients, nor ask others to test on our behalf, except when required by law. We evaluate our finished products in clinical tests on volunteer panels.

    The Aveda Corporation fully supports the development and global acceptance of non-animal testing alternatives. To this end, Aveda works extensively with the industry at large and the global scientific community to research and fund these alternatives.



    To learn more, click here

     Originale:















    In linea generale l'etica aziendale non è male, ma se un ingrediente dovesse richiedere test su animali per legge, lo userebbero comunque, proprio in base alla loro stessa dichiarazione.

    Ci si rende benissimo conto che tra questa dichiarazione e il garantire di NON utilizzare alcun ingrediente testato su animali dopo il 1990 (per esempio) ci sia una grande differenza, per questo è fondamentale che una ditta abbia una chiara FCOD policy che non lasci dubbio alcuno. Ribadisco che la certificazione della PETA, così com'è ora, non è valida e non ci dobbiamo fare affidamento.
    Tra l'altro, tantissime ditte offrono le giuste garanzie già da "ieri" e realizzano ottimi cosmetici senza avere alcun problema, allora perchè lodare chi invece ha fatto una scelta diversa??? Personalmente non ne vedo davvero il motivo, giudicate voi..

    Il sito web Aveda italiano come sempre è meno fornito di dettagli: www.avedaitalia.it

    mercoledì 18 marzo 2009

    Il gruppo Flairline Fashions FUR-FREE

    Le campagne contro l'industria delle pellicce danno buoni risultati in giro per tutto il mondo, questa nota positiva arriva dall'Irlanda. Grazie anche a ALiberation il gruppo Flairline Fashions, che comprende negozi di Pamela Scott, Richard Alan, Lisa Perkins, Ashley Scott Reeves e Pamela sci, diventa fur-free. Un bel un colpo per l'industria irlandese delle pellicce, un settore che direttamente uccide ogni anno 170.000 animali da pelliccia in 6 aziende agricole.

    martedì 17 marzo 2009

    Il sito inglese ha una option in più...

    Allora, piccolissima premessa...il programma "Leaping Bunny" è il famoso Standard internazionale del non testato riferito ai cosmetici, detersivi e detergenti per la casa, ogni menbro della coalizione ha il proprio sito web dove elenca le ditte approvate, ne ho parlato fin troppo nel dettaglio nei vari posts dedicati, quindi non voglio tornare a ripetermi, vorrei solo sottolineare che il sito della BUAV (British Union for the Abolition of Vivisection, segretariato della coalizione) la lega inglese contro la vivisezione, offre uno strumento in più: la ricerca specifica!

    Nel sito, sul lato destro, troviamo la possibilità di indirizzare la ricerca sulle ditte cruelty-free per paese di produzione/distribuzione, categoria di prodotti, e quelle che hanno ANCHE la certificazione della Vegan o Vegetarian Society (entrambi inglesi).


    La lista: www.gocrueltyfree.org

    Premesso che lo "Standard" al fine di NON incentivare i test su animali, sia assolutamente perfetto, non esclude però l'utilizzo di ingredienti di orgine animale. Chiarimenti alla voce FAQ.


    In Italia c'è il sito VIVO che fornisce indicazioni utili in questo senso perchè sotto a ogni ditta specifica il tipo di ingredienti usati, comunque la cosa migliore in caso di dubbio resta sempre chiedere chiarimenti direttamente al produttore.

    In linea generale, siccome una svista può capitare anche ai migliori, consiglio dei controlli incrociati...diciamo pure su più fronti! Nel sito inglese dovrebbero essere elencate tutte le ditte approvate a livello internazionale, ma se si controllano tutte le liste dei membri della coalizione...si scopre che qualcosa manca e qualcosa non è proprio corretto. Ora mi limito a fare solo una paio di esempi tanto per rendere chiaro il concetto:

    1. La ditta inglese Raw Gaia e approvata dalla Vegan Society, su GoCrueltyFree è riportato Vegetarian Society Approved, originale qui






    2.
    Delle italiane approvate da LAV, nella lista attualmente ne mancano due, Argital e Allegro Natura.

    Beh, io forse sarò anche una maniaca dell'informazione, e questi esempi che ho appena citato non sono cose troppo gravi, ma se capitasse di leggere qualcosa di non esatto però importante...e poi prenderlo per oro colato? Farebbe differenza, su tutto quello che possiamo documentarci è bene farlo per scegliere consapevolmente! Sapere è potere, no??????

    venerdì 13 marzo 2009

    Attenzione alle diciture ingannevoli

    Eccomi che torno alla carina...ne parlavo proprio qualche post fa, se veramente non si vuole dare i propri soldi a chi ancora non garantisce di avere una produzione di cosmetici cruelty-free, è fondamentale tenersi informarti, se si mantiere un atteggiamento superficiale è davvero troppo facile essere ingannati. Per fare un esempio concreto comprensibile a tutti, oggi punto l'attenzione sulle "diciture ingannevoli". Sinceramente preferirei non dover citare una ditta specifica per sottolinearne la nota negativa...è di gran lunga più piacevole fare della pubblicità positiva, ma quando certe cose capitano sotto gli occhi è difficile stare zitti...e poi in fondo è giusto che ognuno si prenda la responsabilità delle proprie affermazioni pubbliche!

    Arriviamo al punto, mi è capitata tra le mani una confezione di un prodotto Nature's (marchio molto diffuso della famosa ditta italiana Biosline, facilmente reperibile nelle erboristerie etc. e che si impegna anche in progetti per la salvaguardia dell'ambiente) confesso che speravo di trovare la bella sorpresa che avesse aderito allo Standard internazionale, nella lista positiva della LAV non c'è, ma credo anche di capire che l'inserimento possa richiedere del tempo e magari intanto poteva essere già segnalato sulle confezioni....invece cosa leggo, una dicitura molto ingannevole, e totalmente diversa da quella che viene riportata sulle confezioni dei prodotti approvati dalla LAV.

    La dicitura Cruelty-Free, con sotto
    "Nature's dice no ai test sugli animali"

    Ora, io non ho certezze assolute perchè nè lavoro con l'azienda nè conosco personalmente i titolari, e neanche voglio escludere a priori che in realtà possa avere un'etica migliore di quello che sembra in apparenza, però il dato di fatto che emerge chiaramente è questo:
    • non c'è l'adesione allo standard tramite LAV
    • non c'è l'adesione tramite autocertificazione, verificabile su VIVO
    • non vengono garantiti i singoli ingredienti da una data specifica in poi (fixed cut-off date), neanche con una semplice dichiarazione sul sito web
    • non ci sono altre adesioni a standard equivalenti
    Personalmente posso solo dire che la produzione NON è definibile cruelty-free, questa è un'offesa per le tante aziende etiche che hanno investito tempo e risorse per impegnarsi ad offrire garanzie in tal senso! E sono tante....

    Purtroppo però diciture del genere sono diffuse e assolutamente legali dato che non esiste una normativa specifica, è per questo motivo che siamo noi consumatori a dover stare sempre molto attenti e documentarci il più possibile. Questa è la dichiarazione che troviamo nel sito, non è una mia creazione letteraria, ho copiato fedelmente da qui.

    "Ogni formula è sottoposta a rigorose prove cliniche pur senza avvalersi di test sugli animali ed è perfettamente ecocompatibile."

    Bene, una formula è l'insieme degli ingredienti che la compongono, chiamiamolo pure il prodotto finito, anche se non è proprio esatto ma è tanto per semplificare....cioè quello che nessuno testa su animali e che tra l'altro sarebbe anche una pratica illegale in tutta Europa, quindi la dichiarazione è inutile e significa proprio un bel niente, torno a ripetere: dov'è specificato che i singoli ingredienti non sono testati su animali, a partire dai fornitori? Senza di ciò non ha alcun senso parlare di cruelty-free, sarebbe solo il prodotto finito a essere garantito NON testato su animali ma questa è semplicemente la norma europea!!!!!!

    Diversamente se l'azienda utilizzasse solo ed esclusivamente ingredienti totalmente naturali sarebbe una questione diversa perchè quella categoria di sostanze non richiede l'obbligo di essere testata prima su animali, ma non è questo il caso, ho controllato l'Inci di vari prodotti, certamente ci sono molti ingredienti buoni e anche naturali ma non al punto da rientrare in una produzione 100% naturale..

    Anche in negozi online ho visto la dicitura cruelty-free menzionata nella scheda dei prodotti di questo marchio, è così facile confondere le idee al consumatore. Ecco un esempio qui. Comunque, se dovessi scoprire qualcosa di nuovo sull'argomento aggiornerò subito il post, il mio unico interesse è sempre quello di capire la verità, chiunque abbia info al riguardo mi contatti.

    Per ora, concludendo...diffidare delle imitazioni!

    giovedì 12 marzo 2009

    Sconti sui prodotti al Karitè

    Amanti del karitè a rapporto, oggi si segnala quest'offerta interessante della Daymon's Naturalerbe, approfittatene...tutti i prodotti che ne contengono un'alta percentuale e il karitè puro sono scontati del 10%! La ditta è una di quelle che hanno una produzione piuttosto naturale, e poi è inutile dirlo...ovviamente è cruelty-free, nel caso specifico certificata  LAV.

    In questo periodo l'azienda ha deciso di sostenere una cooperativa di donne di Zantiebougoucon in Mali con acquisti molto sostenuti di questo ingrediente che è oggetto del loro lavoro quotidiano.

    Tutti i prodotti della Daymon's contengono materie prime vegetali, quando possibile biologiche o dal commercio Equo & Solidale e gli unici ingredienti di origine animale che usa in alcuni prodotti sono Propoli e Miele.

    Si può acquistare online pagando in contrassegno e spediscono in tutta Italia, se invece siete a Torino, il laboratorio è aperto anche al pubblico dal lunedì al venerdì, orario continuato 8,30 - 17,45 in Via Rocciamelone, 11/A.

    Sulle proprietà del burro di karitè si può leggere qualcosa al volo qui.

    Tutti i dettagli sui prodotti in offerta: www.daymonsnaturalerbe.it

    UN LUOGO DI TORTURA IN MENO!

    Dalla newsletter OIPA

    Dopo un attento studio l’Università del Michigan degli Stati Uniti ha deciso di utilizzare solo modelli simulati durante i corsi “Trauma avanzato” e “Supporto vitale”, condotti presso la Scuola di Medicina dell’Università. Un importante risultato ottenuto grazie anche all’intervento diretto dell’OIPA, la quale ha fortemente voluto la cessazione all’utilizzo di animali ed il passaggio alle nuove tecnologie. La decisione dell’Università arriva dopo la raccomandazione del Comitato “Sistema della salute universitario per l’Educazione medica” il quale ha riesaminato le alternative non animali che possono venire impiegate per addestrare i professionisti della medicina sulle procedure da seguire nei pazienti che hanno riportato traumi. Poiché la missione dell’Università del Michigan è migliorare la vita umana educando la prossima generazione di medici, infermieri e scienziati a percorrere nuove vie per prevenire malattie e lesioni, fornendo allo stesso tempo i massimi livelli di cura ai pazienti, è stata presa la decisione di cambiare direzione, accogliendo così la richiesta delle organizzazioni internazionali. L’Università del Michigan ha dichiarato che in tutti gli sforzi educativi, grande attenzione viene data nel fornire strumenti ottimali per l’apprendimento e per soddisfare i bisogni degli studenti, inclusi ora i metodi di simulazione presenti nella scuola di medicina dove studenti e medici apprendono con l’ausilio delle moderne tecnologie informatiche quali le simulazioni computerizzate e l’addestramento virtuale.

    Paola Ghidotti
    OIPA International Campaigns Director

    mercoledì 11 marzo 2009

    Il primo stop, un piccolo passo avanti!

    Ci siamo, oggi in Europa entra in vigore il primo stop per la commercializzazione degli ingredienti cosmetici testati su animali, certo è una nota positiva, ma come ho già detto varie volte questo stop non riguarda tutto il resto del mondo, in più il 2013 è lontano e anche se dovesse andare tutto come da programma non sarà effettivo immediatamente ma richiederà qualche anno in più rispetto a quella data...e poi purtroppo rimangono ancora in vigore tre test fortemente invasivi, quali: tossicità per uso ripetuto - tossicità riproduttiva - tossicocinetica (assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione della sostanza in esame), fonte LAV.

    Non voglio pensare a quanta sofferenza questo potrà ancora causare! Mi raccomando, se non volete esserne partecipi continuate ad acquistare con molta attenzione, ancora non possiamo cantar vittoria. I siti per le liste positive sono qui e per saperne di più in generale leggete qualcosa tra i numerosi posts qui. Se invece prima avete bisogno di vedere qualche foto che vi dia un'idea su questa assurda realtà, cliccate qui!!!

    martedì 10 marzo 2009

    Guida al vestire eticamente!

    E' nato un nuovo blog, Ariel, Paola e la sottoscritta hanno gettato le basi...definirla "guida" è ancora prematuro visto che siamo solo all'inizio dell'opera, ma con il tempo speriamo di riuscire a creare un concentrato di informazioni utili per lo shopping. L'idea è di offrire una ricca panoramica su calzature e abbigliamento cruelty-free, anche se sicuramente dedicheremo maggiore attenzione alle calzature perchè di certo non si trovano scarpe vegan in qualsiasi negozio, lo sappiamo bene noi consumatori che vogliamo solo articoli di questo tipo: animal-friendly! Inoltre, cercheremo di segnalare prodotti in saldo, promozioni speciali, etc...nsomma vorremmo veramente rendere il tutto concretamente utile e accessibile a chiunque, soprattutto a chi si avvicina a questo settore per la prima volta, e magari non sa bene da dove cominciare. Le vostre segnalazioni saranno molto preziose, se conoscete negozi che offrono buone alternative, marche particolari, o volete fornirci altri tipi di informazioni, contattateci tranquillamente e mandateci tutti i dettagli.

    Che altro dire, se l'argomento vi interessa...seguite:

    stilEtico

    venerdì 6 marzo 2009

    Hell's Kitchen, borse e accessori in camera d'aria riciclata

    Sono davvero tante le ditte che in giro per mondo hanno scelto di realizzare borse e accessori in camere d'aria riciclate...oggi mi hanno segnalato una produzione di questo tipo made in Italy - la Hell's Kitchen del giovane stilista Marco Lai - che ci offre articoli eco-chic. La HK S.r.l. si trova a Verona ma l'assortimento è accessibile a tutti dal sito web che spedisce in tutta Europa, al momento con spese contenute.

    E' stata presentata anche una nuova linea, la HK BIKES, che comprende caschi, zaini da moto, occhiali "pilot anni ‘50" (qui attenzione che l'interno degli occhiali è in pelle), borse e borselli da portare a tracolla o in vita....guardate il video della presentazione su YouTube, click qui.


    La produzione in sintesi: I materiali impiegati come la camera d'aria dei camion, le cinture di sicurezza delle auto, le t-shirt, le camicie ecc., sono rigorosamente riciclati e, sapientemente rielaborati, rinascono sotto forma di borse e accessori dal fascino unico. Hell's Kitchen 100% Chic Recycle!


    Il sito è disponibile anche in english version, la grafica è molto carina e funzionale, andate a curiosare tra le varie collezioni: www.hellskitchen.it


    Hell’s Kitchen parteciperà a "Fa la cosa giusta", la fiera dello stile di vita sostenibile, 13-15 marzo Fiera MilanoCity.

    NO ALLO STABULARIO ALL'UNIVERSITA' DI TRIESTE

    Vogliamo un'università luogo di cultura non di tortura

    Dalla newsletter di Animal's Club - Fonte ufficiale www.bastavivisezione.net

    Nell'ambito dell'Universita' degli Studi di Trieste vi e' anche uno Stabulario, cioe' un allevamento di animali da laboratorio destinati alle sperimentazioni in vivo, che opera su autorizzazione del Comune e del Ministero della Salute anche come stabilimento utilizzatore degli animali per esperimenti autorizzati dal Ministero o su semplice autocertificazione.

    Lo stabulario di Trieste, che e' dotato anche di sale di sperimentazione e sala operatoria, alleva ed usa anfibi, polli (pulcini), topi, ratti, cavie, conigli e opossum.

    Dal 2004 l'Universita' di Trieste e' inoltre membro fondatore di un Centro Interuniversitario per la Sperimentazione Animale che comprende anche Padova e Verona, dove ha sede un centro ricerche della multinazionale farmaceutica Glaxo che risulta autorizzato all'utilizzo di cani, gatti e scimmie. Gli animali che non muoiono negli esperimenti vengono uccisi per fine studio, espianto di organi, malattia, o per semplice soprannumero, tramite asfissia con anidride carbonica, torsione del collo, decapitazione, eutanasia chimica.

    La fatiscenza dello Stabulario dell'Universita' e' comunque tale che nel 2000 e 2006 vi si sono dovute realizzare opere urgenti di messa in sicurezza, e gli animali gia' reclusi e destinati a sorte atroce vi sono tenuti in condizioni di sovraffollamento dichiarate 'ai limiti della chiusura', con problemi di igiene tali che nel 2007 sono costati ben 50.000 euro.

    L'Universita' prevede la demolizione, la ricostruzione e l'ampliamento dello Stabulario per una spesa totale di 950.000 euro (circa 1.900 milioni di vecchie lire) di fondi regionali e ministeriali, in due lotti di lavori: il primo, di circa 460.000 euro, risulta finanziato, mentre al secondo la Regione Friuli Venezia Giulia ha gia' destinato 386.000 euro, ed altri 72.000 dovrebbero venire dal Ministero...Mentre mancano fondi per le piu elementari necessita della didattica: le strutture sono fatiscenti, non ci sono fondi per il materiale bibliotecario sempre più ridotto, i riscaldamenti non funzionano e....Invece di sviluppare metodi alternativi alla sperimentazione animale come previsto anche dalle linee guida del comitato etico d'ateneo l'universita di Trieste costruisce un nuovo lager per animali. Tutto questo per gli enormi interessi economici che gravitano attorno alla sperimentazione animale. L'ampliamento dello stabulario e' anche figlio di una retorica che vuole presentare l'Universita' di Trieste e le strutture scientifiche che gravitano attorno a questa come baluardi della ricerca scientifica. Ricerca vista come bene assoluto e in quanto neutrale superiore alle considerazioni etiche e politiche. Mentre la scienza e le ricerche scientifiche come ogni altra forma di produzione umana e' soggetta ad interessi economici e politici , parlare di ricerca scientific a come di qualcosa di neutrale votato solo al bene dell'umanita e' pura falsita' o - nella migliore delle ipotesi - un segno d'ignoranza ed ingenuità. Non vogliamo sprecare ulteriori parole contro la crudele pratica della sperimentazione animale: la rete e testi molto autorevoli forniscono un'ampia argomentazione in materia. Vogliamo solo mostrarvi un filmato che mostra tutta la crudelta' della sperimentazione animale.

    Scarica il filmato da questo indirizzo internet:
    Clicca sulla scritta ''mouse bleeding'' sottolineata in blu.

    La crudelta' e l'orrore di questo filmato sono ulteriormente amplificate dal fatto che queste immagini non sono state rubate da qualche animalista infiltrato come spesso avviene in questi casi: al contrario, il filmato che vedrete si trova nella pagina dedicata allo stabulario del sito web del università di Trieste. Il video vuole pubblicizare l'attivita' dello stabulario, farne una dimostrazione di prestigio per l'università, mostrando una totale apatia verso la sofferenza di un essere indifeso. I vivisettori sono talmente privi di coscienza etica e sicuri del loro operato che non pensano nemmeno per un attimo che queste immagini possono solo suscitare orrore e disgusto nei visitatori del sito! Non ci sono parole per descrivere la freddeza e la crudeltà di queste immagini.

    Mostriamo il nostro disgusto scrivendo al rettore (rettore@units.it) e all'ufficio relazioni con il pubblico del università di trieste (urp@units.it) per chiedere il blocco del progetto del nuovo stabulario e la fine della sperimentazione animale all'interno dell'università!

    Nelle e-mail non siate offensivi ma mostrate cortesemente la vostra opposizione alla vivisezione, l'universita e' molto attenta alla propria immagine pubblica: se sveliamo cosa si cela dietro a questa candida facciata, il progetto dello stabulario potrebbe trovare seri problemi.
    Lo stabulario macchia di sangue l'immagine dell'Università di Trieste.


    Trovate il "listino Prezzi" qui ......non ho parole !!!!

    Una nostra cliente ha aperto su Facebook con questo titolo "Università luogo di cultura non di tortura No allo stabulario-Univ Trieste" una discussione per sensibilizzare sull'argomento. Prego chi può di partecipare e invitare altre persone alla discussione su: www.facebook.com

    P.S. Io non ho trovato il video, ma non fa alcuna differenza! NO vivisezione!

    mercoledì 4 marzo 2009

    SHOES POLISH by Vegetarian-Shoes, vegan

    Se pensate di acquistare delle scarpe da Vegetarian Shoes non mancate di prendere il lucido, costa pochissimo, dura tanto e funziona bene! Il contenitore è da 50ml, c'è una versione in nero e una neutra impermeabilizzante, consiglio in particolare il neutro perchè lo uso regolarmente sulle mie calzature, che sono praticamente tutte nere, e mi trovo benissimo, senza più macchiare i pantaloni.

    Non so chi produca lucidi da scarpe in Italia, ma con questo andiamo tranquilli sotto tutti i punti di vista e lo troviamo facilmente anche in molti degli altri negozi online che vendono le scarpe di questa ditta, e sono davvero tanti!



    Con l'occasione ricordo che chi ha problemi con l'inglese può acquistare i prodotti Vegetarian Shoes tranquillamente anche dall'Italia, dall'emporio online  l'associazione Progetto Gaia di Milano spedisce su tutto il territorio nazionale, e c'è la possibilità di acquisti diretti presso la sede in Via Copernico 41, non tutto è disponibile subito ma è comunque ordinabile!

    Bristol Vegan Fayre

    Per i premi vegan ambientali di quest'anno ci sono 9 categorie, progetti, prodotti, negozi etc., le votazioni online sono aperte fino al prossimo 30 maggio e il giorno seguente saranno annunciati i risultati al Bristol Vegan Fayre. Per saperne di più, e votare, cliccare il banner!