sabato 30 maggio 2009

Rimanenze WELEDA

I due solari alla Stella alpina, sempre con filtri minerali, sono ormai fuori produzione per questioni più che altro tecniche, e non certo per scarsa qualità, però vi potrà capitare di vederli in giro e anche in rete a prezzi speciali, quindi chi è interessato può ancora avere la possibilità di provarli...risparmiando!

Potrebbe succedere che il vostro erborista/farmacista di fiducia vi informi che i solari Weleda non siano più disponibili. Vorremmo quindi spiegarvi il perché: nel 2008 la Commissione Europea ha rilasciato una raccomandazione riguardante il cambiamento del regime di etichettatura dei prodotti solari. In vista di questi cambiamenti è stato tra l’altro stabilito di introdurre un nuovo logo per indicare il livello di protezione dai raggi UV-B e UV-A. Questo non è previsto dallostandard australiano, a cui fanno riferimento i solari Weleda, dove il fattore di protezione indicato nell’etichetta si riferisce solo ai raggi UV-B. I solari alla Stella alpina Weleda sono formulati con filtri minerali, gli unici accettati come ingredienti nella certificazione della cosmesi naturale (BDIH, NaTrue). Recenti ricerche confermano la validità di prodotti solari a base di filtri minerali che garantiscono una protezione dermatologica sicura e un bassissimo impatto ambientale. Nonostante la loro efficacia i nostri solari sono fortemente svantaggiati da questa nuova raccomandazione. Per questo motivo Weleda ha deciso di cessare la produzione della Crema solare alla Stella alpina SPF 20 e del Latte solare alla Stella alpina SPF 15. Potrete comunque trovare i prodotti nei negozi fino ad esaurimento scorte.

Se qualcuno avesse dubbi sulla ditta può leggere qui. A titolo informativo, tutti i prodotti della Weleda sono adatti ai vegetariani e molti ai vegani, nel sito inglese c'è l'elenco dettagliato dove vengono citati anche questi due (vegans) ormai fuori produzione: www.weleda.co.uk

Gli ho appena visti entrambi scontati del 5% su: www.oliessenziali.it
La crema oggi risulta ancora disponibile anche su: www.humanitastore.com


Crema solare alla Stella Alpina SPF 20 (confezione 50ml)

Garantisce una protezione efficace, per i più piccoli e fototipi con pelli chiare, per il viso e le parti delicate del corpo (naso, spalle, décolleté). E’ privo di oli minerali e fragranze, coloranti e conservanti di sintesi. Caratteristiche: la stella alpina ha sviluppato valide sostanze per proteggersi dal clima estremo e dalle fortissime radiazioni UV del suo ambiente naturale. Contiene infatti tannini, flavonoidi e sostanze con proprietà astringenti e lenitive. Recenti studi confermano l´effetto antiossidante e la capacità di questa pianta di inibire i radicali liberi.

Ingredienti: Water (Aqua), Sesame (Sesamum Indicum) Oil, Carrot (Daucus Carota) Extract, Titanium Dioxide, Alcohol, Glycerin, Shea (Butyrospermum Parkii) Butter, Lysolecithin, Tapioca (Manihot Esculenta) Starch, Jojoba (Buxus Chinensis) Oil, Alumina, Leontopodium Alpinum Extract, Xanthan Gum, Stearic acid, Zinc Oxide, Glyceryl Stearate SE, Fragrance (Parfum), Limonene, Linalool*, Benzyl Benzoate, Geraniol, Citral, Coumarine.


Latte solare alla Stella Alpina SPF 15 (flacone 200ml)

Garantisce una protezione efficace, per pelli normali e ideale per tutti anche solo per proteggersi nelle ore più critiche per le pelli più scure. Ottimo sia al mare sulla spiaggia o per sciare, il latte solare Weleda è una protezione sicura anche ad alta quota. Il nuovo latte solare Weleda alla Stella Alpina favorisce una naturale abbronzatura proteggendo la pelle. E’ di facile assorbimento e resistente all’acqua (secondo test Colipa). E’ ideale anche per le pelli sensibili, perché è particolarmente eudermico e non contiene filtri organici di sintesi che vengono assorbiti dall’organismo. Contiene estratto di stella alpina e di carota, sostanze antiossidanti in grado di inibire i radicali liberi, per l’applicazione su tutto il corpo, regala luminosità alla pelle, senza lasciare tracce di bianco.

Ingredienti: Water (Aqua), Sesame (Sesamum indicum) Oil, Alcohol, Carrot (Daucus carota) Extract, Titanium dioxide, Lysolecithin, Leontopodium Alpinum Extract, Jojoba (Buxus chinensis) Oil, Tapioca (Manihot esculenta) Starch, Xanthan Gum, Alumina (Aluminium oxide), Stearic acid, Fragrance (Parfum: natural essential oils of Amyris, Eucalyptus, Lavender, Litsea cubeba, Palmarosa, Sandalwood, Sage, Tonka absolute, Ylang Ylang), Limonene*, Linalool*, Benzyl benzoate*, Geraniol*, Citral*, Coumarine* * from natural essential oils (i.e. naturally present in the essential oils).

VITTORIA I-CARE ITALIA

(sempre da animalclub.it, news su questo appello)

Ringraziamo i tantissimi di voi che hanno partecipato alla protesta verso la Regione Toscana per chiedere che NON si usassero animali nel corso professionale post-laurea di ATLS (Advanced Trauma Life Support) che si terra' l'11 giugno a Pisa.
La bellissima notizia e' che abbiamo avuto oggi una dichiarazione ufficiale - a voce - dal rappresentante della Regione Toscana secondo cui "da ora in avanti - compreso il corso dell'11 giugno - non verranno piu' usati animali in questi corsi in tutta la Regione Toscana e si usaranno invece i metodi alternativi che da anni esistono"!
Ci e' stata promessa una dichiarazione scritta dello stesso tenore per la prossima settimana (per noi molto utile per ottenere lo stesso risultato in altre regioni), e in ogni caso vi faremo sapere il 12 giugno se effettivamente le cose saranno andate come promesso (ma lo saranno sicuramente).

Per intanto... grazie a tutti per la partecipazione!

AgireOra Network e I-CARE Italia

venerdì 29 maggio 2009

Riccione Morte Italia

Dal 20 al 26 luglio 2009 a Riccione si terrà la diciannovesima edizione di Riccione Moda Italia, una settimana dedicata alla moda dove saranno di scena anche la tortura e la sofferenza legate alle pellicce e al business di aziende come Max Mara. Il "Concorso nazionale professione moda giovani stilisti" che si terrà all’interno dell'evento prevede infatti 6 categorie, tra cui quella della pellicceria, sponsorizzata e finanziata da Associazione Italiana Pelliccerie.

Tutti gli studenti di 500 scuole italiane di moda vengono così invitati a presentare i loro modelli a base di pelliccia. Tra questi quelli prescelti per le sfilate finali verranno realizzati con pelli messe a disposizione dall’Associazione Italiana Pelliccerie, che darà anche un premio di 1000 euro al vincitore della categoria.

In più, Max Mara Fashion Group presiederà la sezione "abbigliamento" il cui vincitore riceverà un premio offerto da questa casa di moda e potrà fare uno stage in una delle sue aziende. La Campagna Aip non si ferma durante l'estate, quindi chi fosse in zona in quel periodo potrà unirsi agli attivisti Aip, e nel frattempo chiunque può inviare mail di protesta. Indirizzi e dettagli su come partecipare qui.

martedì 26 maggio 2009

Altro sito da consulatere...spesso!

ALiberation in breve: gruppo abolizionista con base a Dublino. Il loro obiettivo è quello di informare il pubblico sul rispetto dei diritti degli animali non umani, e cioè il diritto alla libertà, a non essere ucciso, all'integrità fisica, e a non essere considerato una proprietà.

E' piuttosto scontato il tipo di informazioni utili disponibili nel sito, tutte importanti e che non riguardano solo la realtà irlandese, ma quello che tengo a promuovere in questo momento, è ciò che riguarda la sezione cosmetici e detersivi cruelty-free. La loro attenzione è focalizzata solo su ditte che hanno una fixed cut-off date (la famosa data stabilita che è un punto fondamentale) e che non abbiano una casa madre, e/o sussidiare (nel medesimo settore) coinvolte in test su animali, in sostanza la stessa filosofia di Naturewach, Uncaged e dell'australiana CCF.

Se l'argomento vi interessa davvero non dovreste mancate di consultare il sito, alla voce "Vegan Shopping" trovate indicazioni sulle aziende più etiche, prodotti consigliati, e altre info ancora. Non tutto è distribuito in Italia, ma ho visto vari prodotti che sono reperibili senza problemi anche da noi, e ovviamente se c'è qualcosa che interessa in modo particolare è sempre accessibile online. In realtà i siti gestiti da loro sono due, già linkati nel mio sidebar, ma penso che con tutto quello che c'è lì sulla destra qualcosa sfugga di sicuro, quindi buona lettura:

venerdì 22 maggio 2009

STOP sperimentazione didattica su animali vivi

Una protesta molto importante, a cui partecipare in tanti perche' riguarda una pratica che possiamo riuscire a bloccare: la sperimentazine didattica su animali vivi (ma anche fossero morti, uccisi appositamente, non cambierebbe nulla) per i corsi professionali post-laurea di ATLS (Advanced Trauma Life Support), seguiti dai medici per imparare a come intervenire d'urgenza in casi di trauma.

Pochi giorni fa abbiamo mandato una protesta analoga promossa negli USA dal PCRM, chiedendo a un ospedale di smettere di fare i corsi ATLS sugli animali e usare invece i sofisticati manichini che simulano l'essere umano, cosa che viene gia' fatta nel 90% dei corsi di questo tipo.

Ora vi chiediamo di fare la stessa cosa in una situazione molto piu' vicina, per un corso che si terra' l'11 giugno a Pisa presso l'Istituto di Fisiologia clinica del CNR . Il corso e' gestito e organizzato da Assitrauma.
La situazione e' questa: in alcune regioni Assitrauma organizza questi corsi usando i manichini, in altre regioni, tra cui la Toscana, appunto, usa anche animali vivi, nella fattispecie dei maiali anestetizzati e sottoposti a interventi invasivi.
Ma la legge e' uguale in tutta Italia, non e' certo differenziata per regione!
La legge italiana (decreto legislativo 116/1992) prevede che nella sperimentazione "didattica", in cui si usano animali, vivi o morti, per "insegnare" agli studenti (all'universita' o in corsi post-laurea) vi sia un'autorizzazione specifica e recita "In deroga all'art. 3, comma 1, il Ministro della sanità autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi".
Invece i sistemi alternativi ci sono, quindi questo uso di animali NON SI PUO' fare!

Siamo a conoscenza che in questo caso e s iste una apposita autorizzione del Ministero che consente allo stabilimento di Pisa di usare animali a questo scopo, ma la nostra obiezione e' che siccome i metodi alternativi esistono, questa autorizzazione non possa essere valida: o ha sbagliato il Ministero della Salute a concederla, oppure (cosa piu' probabile) nella richiesta NON e' stato specificato che i metodi alternativi per questo caso non solo esistevano, ma erano usati dalla stessa ditta che organizza il corso (il Ministero e' colpevole in ogni caso di non aver controllato).

Allora quello che possiamo fare e' intervenire presso la Regione Toscana chiedendo a loro che blocchino questa sperimentazione su animali, e che impongano l'uso di metodi alternativi. Questo e' gia' successo in Piemonte pochi mesi fa, per un corso analogo sempre di Assitrauma la Regione Piemonte non ha consentito che si tenesse, ed esso si e' quindi svolto con metodi alternativi.

Facciamo sentire alla Regione Toscana che sono davvero tan te le persone che non accettano che le poche regole esistenti sulla sperimentazione animale vengano disattese in modo cosi' grossolano, diciamo loro che ESIGIAMO che la legge venga rispettata, e che e' vergognoso far soffrire e uccidere animali perfino nei casi in cui esistono metodi alternativi molto diffusi a approvati dell'American College of Surgeons gia' dal 2001.
Mandiamo al piu' presto la seguente petizione (basta fare copia-incolla e mettere il proprio nome alla fine, non serve personalizzare il testo) al responsabile del settore Medicina Predittiva-Preventiva della Regione Toscana, che sta seguendo questa vicenda.

Non c'e' molto tempo, il corso si tiene l'11 giugno, scriviamo in tanti e diffondiamo il piu' possibile.
Scriviamo a:

andrea.leto@regione.toscana.it

il seguente testo:

Al responsabile del settore Medicina Predittiva-Preventiva della Regione Toscana

Buongiorno,

le invio questo messaggio per sottoscrivere la seguente petizione:

In merito all'utilizzo di animali nel corso di ATLS organizzato da Assitrauma presso l'Istituto di Fisiologia clinica del CNR in provincia di Pisa, previsto per l'11 giugno 2009, e a conoscenza del fatto che per tale sperimentazione didattica esiste una apposita autorizzazione del Ministero di cui lo stabilimento utilizzatore e' in possesso:

- Dato che il decreto legislativo 116/1992 prevede un'autorizzazione specifica e recita "In deroga all'art. 3, comma 1, il Ministro della sanità autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi" e tale "inderogabile necessità" non esiste, visto che gli stessi corsi recentemente organizzati in provincia di Torino (e altre c itta') non facevano uso di animali.

- Dato che per i corsi ATLS organizzati nel territorio della Regione Piemonte Assitrauma ha dato conferma scritta di non utilizzazione di animali.

- Data la presa di posizione della Regione Piemonte, che a giugno 2008 ha confermato che in futuro non sarebbero stati ospitati nelle strutture pubbliche corsi con uso di animali.

- Dato che l'American College of Surgeon già dal 2001 ha approvato l'utilizzo di metodi senza animali per i corsi training per la gestione di pazienti politraumatizzati.

- Dato che più del 90% degli istituti americani che offrono corsi di training per la gestione di pazienti politraumatizzati usano esclusivamente modelli non animali.

- Dato che e' vergognoso che anche le poche regole che normano la sperimentazione animale vengano disattese in modo cosi' grossolano.

I sottoscritti cittadini

CHIEDONO

alla Regione Toscana di seguire l'esempio delle Regione Piemonte e inte rvenire con urgenza affinche' tale sperimentazione non abbia luogo, e si utilizzino invece i metodi alternativi esistenti e gia' usati da Assitrauma in altre regioni. Questo per rispettare la lettera e lo spirito della legge, indipendentemente dall'autorizzazione esistente.

CHIEDONO INOLTRE

di verificare che la richiesta di uso di animali presentata al Ministero dall'istituto del CNR citasse l'esistenza dei metodi alternativi, cosi' come richiesto dalla legge e ribadito dalla circolare del 14 maggio 2001 n. 6, di attuazione della legge 116, che afferma: "gli obiettivi sopra enunciati nei punti a-f valgono particolarmente anche per l'utilizzo di animali a scopo didattico, disciplinato dal punto 3 dell'articolo 8 del D.Lgs. in argomento. Pertanto si ritiene di dovere insistere sulla necessita' che qualunque richiesta di utilizzo di animali a scopo didattico sia preceduta da un'attenta e documentata ricerca bibliografica, in ordine ai metodi alternativi, effettuata dall'I stituto interessato e basata sui piu' moderni sistemi di comunicazione, ivi compreso 'Internet'."

In fede,
.. nome cognome ...

BUONE NEWS, CLICCARE QUI

domenica 10 maggio 2009

Giornata del boicottaggio mondiale

Le campagne contro la vivisezione di Uncaged continuano, il prossimo 16 maggio sarà il giorno "speciale" dedicato al boicottaggio Procter & Gamble, associazioni e consumatori di tutto il mondo parteciperanno come è successo nelle precedenti edizioni. Se vi trovate in UK tutti i dettagli per partecipare attivamente nel vostro paese sono qui, sicuramente anche altrove stanno organizzando l'evento ma non so se sia già in preparazione qualcosa in Italia, comunque i volantini in varie lingue sono scaricabili qui, e se non si può essere presenti di persona si può sempre sostenere l'impegno di Uncaged offrendo il proprio contributo economico tramite il modulo online.


Che altro dire...siete contro i test su animali? Allora per prima cosa cominciate a non acquistare i prodotti di questa multinazionale, anche perchè le alternative cruelty-free sono davvero tante!

Memorizzate l'elenco dei prodotti da evitare, è qui.



giovedì 7 maggio 2009

Ricerca veterinaria cruelty-free, esiste?

Cerco indicazioni, any help is welcome!

Mentre scrivevo il post su un famoso farmaco per cani, mi sono accorta di non sapere se ci fossero fondazioni e simili che si occupano di ricerca senza animali (intendo in laboratorio con vivisezione) nel campo prettamente veterinario...ero a conoscenza solo di una vet scozzese Diane Addie che si occupa da molto tempo di FIP e coronavirus felino, ma speravo che con qualche ricerca avrei potuto stilare un piccolo elenco positivo al riguardo. Invece sbagliavo, e anche di grosso...ho navigato un bel pò e non sono riuscita a trovare dell'altro!

Ma non è che mi fermi facilmente, quindi ho contattato la Dr Hadwen Trust (leader nel campo della ricerca senza animali per fine umano) e colgo anche l'occasione per ringraziare pubblicamente Carol Newman per avermi risposto praticamente subito, purtroppo però non sono arrivate notizie incoraggianti, nel senso che al momento mi poteva segnalare solo l'HSVMA (che sarebbe la nuova combinazione tra la vecchia AVAR, vet per i diritti animali in US e la nota HSUS) che è sicuramente molto preziosa ma non è esattamente quello che sto cercando...insomma ho proprio paura che la mia ipotetica lista sia stata solo un'illusione!!!

Essenzialmente cerco qualcuno che faccia ricerca "etica" per malattie specifiche degli animali in generale, chiunque abbia informazioni in questo senso per favore mi lasci una segnalazione. Il commento nel blog è libero da vincoli e nella barra sulla destra c'è il mio contatto mail, se siete stranieri e avete difficoltà a scrivere in italiano o in inglese usate tranquillamente la vostra lingua, eventualmente mi organizzo io con un traduttore!

GRAZIE!

mercoledì 6 maggio 2009

STOP al commercio di pelli e prodotti di foca in EU

5 maggio 2009

"Il voto odierno del Parlamento europeo rappresenta una storica vittoria della associazioni animaliste che da 30 anni si battono in tutta Europa contro la mattanza delle foche a fini commerciali, – commenta Roberto Bennati, vicepresidente della LAV ma è un’importante risultato anche per la LAV, che ha fatto sua questa battaglia in Italia portando, nel 2006, all’emanazione di un Decreto interministeriale di bando all’importazione delle pelli e derivati di foca nel nostro Paese; all’approvazione all'unanimità, nel dicembre scorso, del disegno di legge proposto dalla LAV, in Commissione Territorio e ambiente del Senato; e alla ricalendarizzazione, a febbraio, del DDL 740, per trasformare in legge, rafforzare e sanzionare il Decreto ministeriale”.

Stamattina, infatti, il Parlamento europeo ha approvato con 550 voti a favore, 49 contrari e 41 astenuti, l’adozione di un bando a tutti gli scambi commerciali di prodotti derivati da foche, all'interno del territorio dell'Unione europea, ad eccezione di quelli frutto della caccia tradizionale degli Inuit, o svolta ai fini della gestione sostenibile delle risorse marine. Gli Stati membri dell’Unione europea dovranno definire le sanzioni per chi viola tale divieto.

Questo voto è una testimonianza della forte volontà politica e della determinazione delle Istituzioni politiche europee che sono state in grado di giungere ad un accordo in prima lettura. – prosegue Bennati – Il Parlamento UE ha messo virtualmente la parola fine al mercato dei prodotti di foca in Europa, e quella in atto in Canada può considerarsi di fatto l’ultima stagione di caccia i cui prodotti potranno essere venduti nell’Unione europea”.

Già nel 2009 i prezzi per ogni pelle sono scesi a 9 €, inferiori alla metà del prezzo dello scorso anno, e questo grazie anche al divieto di vendita di prodotti di foca espresso da 30 Paesi nel Mondo, sette dei quali fanno parte dei 10 principali mercati di esportazione del Canada.

Nell’applicazione di questo Regolamento gli Stati membri dovranno predisporre adeguati controlli affinché le due deroghe non siano sfruttate illegalmente come scappatoie al divieto – aggiunge Roberto Bennati, vicepresidente della LAV.

Il bando del Parlamento europeo arriva poche settimane dopo un altro importante risultato della campagna contro la caccia commerciale alle foche. A marzo, infatti, la Russia ha annunciato il divieto di caccia delle foche, nel Mar Bianco, per gli animali di età inferiore a un anno di età, mettendo fine, in pratica, alla caccia alle foche in territorio russo.

Nei prossimi mesi, inoltre, arriverà l’approvazione del Consiglio d’Europa al divieto, per la quale c’è già accordo politico, voluto con grande determinazione anche dal Governo italiano.

Ufficio stampa LAV 06 4461325 – 329 0398535 www.lav.it

sabato 2 maggio 2009

IDEE PER LA FESTA DELLA MAMMA

Anche quest'anno su crueltyfree.it ci sono sconti interessanti per la festa della mamma, dal 27 aprile al 27 maggio i prodotti Helan alla rosa avranno prezzi speciali proprio per l'occasione, scopriteli nel dettaglio qui. Se pensavate di acquistare qualche prodotto anticellulite date un'occhiata anche al reparto Primavera Cruelty Free, gli iscritti alla newsletter possono usufruire di sconti addirittura fino al 50%, un motivo in più per registrarsi al sito!

venerdì 1 maggio 2009

Scarpe online? Che passione!

E' il mio punto di vista, è ovvio! Non molti condividono questa mia passione, allora pensavo...seminiamo qualche spunto di riflessione mirato, non si sa mai!:)
Sarebbe bello poter acquistare eticamente, sempre ed in ogni circostanza, ma lo sappiamo tutti...è impossibile o poco ci manca, però qualcosa di meglio si può fare di sicuro. Le possibili modalità di acquisto sono tante, non voglio scrivere un libro e mettere a confronto 1000 situazioni, preferisco limitarmi a fare un unico confronto diretto con gli acquisti dall'estero che creano perplessità:
  • Scarpa vegan da ipotetico negozio generico su strada
  • Scarpa vegan da negozio cruelty-free estero, online
Per la prima opzione dobbiamo lasciare da parte il discorso produzioni non etiche dal punto di vista dei diritti umani, trovare qualcosa in Italia non made in China ecc. è un'ardua impresa, quindi possiamo acquistare delle calzature con materiali cruelty-free anche nei normali supermercati con molta facilità, e spesso grande convenienza! Viene comodo, non crea complicazioni, e risolve in qualche modo il problema! E' innegabile!

Nel secondo caso, invece, possiamo acquistare scarpe con materiali etici che anche quando sono prodotte in Cina le ditte garantiscono le buone condizioni dei lavoratori (se poi sia vero o meno...bisogna fidarsi sulla parola), ma non solo, diamo i nostri soldi a negozianti che non li investiranno mai in prodotti di origine animale perchè i titolari di negozi di questo genere di articoli sono sempre vegetariani e vegani...e spesso poi supportato associazioni e organizzazioni animaliste...quindi mi permetto dire che questa opzione è decisamente più etica rispetto alla prima!

Adesso so già che qualcuno starà pensando: ma se acquisto dall'estero do anche i mie soldi a compagnie aeree poco etiche, al petrolio, e via dicendo con tutte le questioni ambientali...

Certo, anche questo è innegabile, ma io vi chiedo: tutti questi prodotti alternativi che si trovano anche ai mercatini, come sono arrivati in Italia? Con il teletrasporto?

Nessuno organizza un jet privato per spedire i nostri ordini in Italia, comunque la si voglia girare, acquistare dall'estero su qualche vegan store non sarà la perfezione ma di certo è il male minore! Non trovate? Senza contare che mettere nel carrello virtuale è veramente è di un'utilità incredibile, niente perdite di tempo a controllate le etichette, cercare parcheggio, fare file alle casse....un paio di click ed il gioco è fatto. Poi spesso si trovano anche delle super occasioni con i saldi, e anche senza sconti tutto sommato difficilmente si spende di più, con i cambi di valute ultimamente andiamo particolarmente bene, e quando arriva il pacco....che dire, l'emozione è davvero bella!

Le piccole eccezioni capitano, ne facciamo tutti me compresa, ma rifletteteci perchè ne vale la pena sul serio! Siete curiosi di sapere cosa c'era in questo pacco che ho ricevuto da poco?

Passate su stilEtico e buono shopping!