sabato 29 agosto 2009

Bio Eco Cosmesi...

Buona per la salute...ma è cruelty-free? Purtroppo un cosmetico Bio certificato non significa automaticamente che sia anche 100% cruelty-free, spesso su questo punto si tende a fare confusione associando erroneamente proprio le due questioni. Come "fan" del biologico in generale, apprezzo i criteri di certificazione per quello che riguarda la qualità degli ingredienti, ma nel settore cosmetico c'è una carenza rilevante, se una ditta non ha anche una policy cruelty-free altrettanto certificata (o almeno palesemente autocertificata) non si hanno certezze. E' anche vero nella Bio Cosmesi troviamo spesso molte sostanze naturali (non richiedono test su animali per legge) e altre che sono in commercio da lungo tempo, di fatto però questa certificazione non richiede una FCOD (fixed cut-off date) per gli ingredienti, punto fondamentale per "etichettare" un cosmetico come cruelty-free. Direi che tirare le somme sia piuttosto facile!

Vuoi solo bio? Allora è tutto ok, vuoi il bio cruelty-free? Vai oltre...c'è un'ampia scelta!

Se si leggono anche i criteri delle certificazioni equivalenti estere, come per esempio quelli della rinomata Soil Association, si nota subito che più o meno la sostanza non cambi. Andiamo meglio con la certificazione della OF&G (sempre inglese) perchè almeno specifica che nuovi test su animali non devono esserci, però c'è anche la classica clausola che permette la sperimentazione animale nei casi in cui fosse ancora richiesta per legge.
Restiamo comunque in Italia e vediamo un pò la situazione per gli ingredienti, copio il testo inerente dal Disciplinare ICEA, da non confondere appunto con quello LAV-ICEA.


Per ogni prodotto deve essere compilato un modulo reso pubblico sul sito web dell’Organismo di Controllo con una dichiarazione completa dei componenti, con le loro denominazioni INCI. La procedura di certificazione può essere avviata solo a dichiarazione avvenuta. Nel caso di dubbi sul processo a monte delle materie prime utilizzate, l’ente certificatore potrà richiedere ulteriori spiegazioni che ne garantiscano l’innocuità e l’ecologicità. Per ulteriore tutela del consumatore il produttore si fa carico di comunicare gli eventuali additivi presenti nelle materie prime prima del loro utilizzo, come ad esempio i conservanti. Questo servirà anche all’organismo di controllo in sede di verifica a valutare la eventuale presenza di sostanze non dichiarate in base ai dati forniti nel dossier cosmetico. Per quanto concerne gli olii essenziali vegetali utilizzati come profumazioni nei cosmetici, essi possono non essere dichiarati, come consentito dalla legge che permette di denominarli “Parfum”, senza specificarne la natura o la percentuale. Tutti i profumi, essenze, fragranze, aromi e loro miscele utilizzati devono essere comunque accompagnati da apposita dichiarazione del fornitore e/o produttore che ne attesti la conformità delle stesse all’allegato 1 ad esclusione, ovviamente, di quelle sostanze presenti naturalmente negli olii essenziali.


Si ricorda che materie prime naturali hanno avuto un’evoluzione nel tempo che è andata di pari passo con quella dell’uomo, e pertanto possono presentare un tasso di rischio tossicologico infinitamente inferiore per l’organismo umano. Questa motivazione sta alla base dei punti a seguito elencati. La trasformazione di materie prime dovrebbe dare come risultato prodotti finiti poco aggressivi ed ottenuti con contenuti procedimenti chimici. Ogni prodotto finito deve soddisfare i criteri sotto elencati per essere certificato.

Le materie prime vegetali, intese come piante o parti di esse, devono essere da agricoltura biologica o raccolta spontanea certificata. Il metodo di produzione biologico deve essere certificato sulla base di un Sistema di Controllo e Certificazione regolamentato (es. Reg. CE 834/07, NOP, JAS, ecc.) o volontario purchè conforme ai basic standard e criteri IFOAM. La Commissione di Certificazione dell’Organismo di Controllo di volta in volta potrà accettare eccezioni soltanto nel caso in cui non è possibile trovare sul mercato nazionale l'ingrediente certificato. Per ogni prodotto cosmetico certificato ai sensi del presente Disciplinare deve essere utilizzata almeno una materia prima proveniente da agricoltura biologica certificata. In ogni caso sono escluse materie prime vegetali geneticamente modificate o irradiate con radiazioni ionizzanti. Sono altresì escluse parti o parti di esse quando il loro utilizzo possa contribuire a porle a rischio di estinzione; è consentito l’uso di queste materie prime se sicuramente provenienti da coltivazione. L’utilizzo della glicerina vegetale è consentito

Le materie prime prodotte da animali devono essere certificate da agricoltura biologica in modo che venga sicuramente garantito il benessere dell’animale. Il metodo di produzione biologico deve essere certificato sulla base di un Sistema di Controllo e Certificazione regolamentato (es. Reg. CE 834/07, NOP, JAS, ecc.) o volontario purchè conforme ai basic standard e criteri IFOAM. La Commissione di Certificazione dell’Organismo di Controllo può ammettere eccezioni soltanto nel caso in cui non sia possibile trovare l'ingrediente certificato.
  • Non possono essere utilizzati materie prime da animali quando questo ne comporti la soppressione.
  • Sono ammesse materie prime da fermentazione batterica.
  • E’ vietato l’uso della glicerina di origine animale.
  • E’ vietato l’uso di collagene, cheratina, chitosano, chitina, ceramidi, elastina, eparina, acido ialuronico, acidi nucleici ed enzimi (e i loro derivati) di origine animale.

Materie prime inorganiche sono generalmente ammesse, ad eccezione di quelle elencate negli allegati. Quando il prodotto cosmetico è composto esclusivamente da materie prime inorganiche naturali (ad esempio ‘sali da bagno’, ‘argilla’, ‘acque termali’, ecc.) la Commissione di Certificazione dell’Organismo di Controllo potrà concedere la conformità al presente Disciplinare esclusivamente ai fini del completamento di linea di tali prodotti.

Le materie prime prodotte tramite processi chimici sono ammesse soltanto nei casi in cui non esistono valide alternative e devono soddisfare i seguenti criteri:
  • non è ammessa l’etossilazione della materia prima.
  • non è ammesso l’utilizzo di filtri solari chimici.
  • non sono ammesse le materie incluse nelle classi di sostanze di cui al punto 2 ed indicate negli allegati (lista delle sostanze da non utilizzare per ottenere la certificazione).
  • ai fini del completamento della linea cosmetica certificata di volta in volta la Commissione di Certificazione dell’Organismo di Controllo potrà ammettere l’utilizzo di ‘caprylyl glycol’ come conservante del prodotto cosmetico per una concentrazione massima pari all’1% o di ‘etidronic acid’ solo nel caso di prodotti cosmetici a base di oleati basici (saponi solidi) per una concentrazione massima pari allo 0,15% o l’utilizzo di ‘guar hydroxypropyltrimonium chloride’ per una concentrazione massima pari all’ 1%.
6.6
OGM

E' vietato l'utilizzo di ingredienti geneticamente modificati. L’organismo di controllo dovrà espletare particolari verifiche di filiera al riguardo dell’uso di ingredienti derivanti da materie prime come mais, patate e soia ed altri fortemente a rischio di contaminazione da OGM.

E' vietata l'irradiazione del prodotto finito con radiazioni ionizzanti e l'utilizzo di ingredienti con essi irradiati a scopo germicida o battericida/fungicida.

giovedì 27 agosto 2009

Borse multiuso in liquidazione

Ragazze su www.animalsclub.it c'è una svendita di borse "Giftware" e "Le Orme" da non perdere! Per eliminazione prodotto gli ultimi pezzi sono scontati addirittura fino al 60%, sono tutte carine (di varie misure) e con soggetti animali, io l'anno scorso ho preso questa con i gatti come regalo per un'amica e sinceramente posso dirlo: è veramente bella!

Approfittatene subito prima che finiscano del tutto, sono adatte e comode in varie situazioni. Il negozio poi è anche affidabile, è uno dei miei preferiti di prodotti per animali, il servizio è ottimo, e soprattutto è uno dei pochissimi dove si trovano SOLO alimenti non testati su animali in laboratorio. Date un'occhiata alle borse qui, e con l'occasione potreste prendere anche qualcosa per i pelosetti di casa!

Ah dimenticavo, se vi trovate a Trieste andate direttamente nel negozio su strada!

martedì 25 agosto 2009

Oli e ristrutturanti per capelli

Arriva qualche segnalazione di prodotti particolarmente indicati per questa stagione, ma più che adatti in qualsiasi momento dell'anno, soprattutto se si hanno i capelli secchi o si frequentano regolarmente piscine. Superfluo dirlo...naturalmente si parla di ditte cruelty-free certificate, e sono facilmente reperibili a tutti in erboristerie e negozi come NaturaSì.


Lnea Monoi di Helan (cliccare alla voce capelli)

5 prodotti al Monoï di Tahiti e Vitamina E (antiradicali liberi) per proteggere e rigenerare i capelli prima e dopo l'esposizione al sole.

La linea comprende: impacco d'olio protettivo spray - shampoo doposole districante - balsamo doposole districante - maschera doposole - siero ristrutturante volumizzante spray

Ho provato l'olio proprio di recente e mi è piaciuto molto, il nuovo flacone spray è particolarmente pratico (stretto e alto) e anche carino esteticamente. L'olio ha un profumo molto gradevole e si lava abbastanza bene, un buon prodotto che consiglio!

I prodotti sono disponibili online su: www.crueltyfree.it e www.oliessenziali.it


Linea Jojoba di Helan (cliccare ancora alla voce capelli)

L’olio di Jojoba Helan è ottenuto per semplice pressione a freddo della Simmondsia californica, mantenendo così inalterate le caratteristiche della pianta. La sua composizione sorprendentemente affine a quella del sebo cutaneo ha un’azione particolarmente "amica del capello". Rinforza e nutre intensamente, in più con l’olio di crusca di Riso (naturale filtro UV) in abbinamento, preserva la struttura del capello durante l’esposizione al sole.

Devo dire che l'olio non ha un ottimo odore e non si lava troppo facilmente...però svolge bene il suo lavoro.

La linea comprende: Jojoba oil (impacco ristrutturante) - Jojoba fluid (ristrutturante) - lozione alle 3 vitamine (fiala)

Disponibili online sempre su: www.crueltyfree.it e www.oliessenziali.it



Linea Macassar di Erbolario

L'olio di Macassar è molto rinomato ed in uso da secoli alle isole Molucche, questa linea specifica è in commercio ormai da tantissimo tempo e continua a essere una delle più apprezzate.

La linea comprende: shampoo - maschera - olio

L'olio è arricchito con altri oli e varie essenze che lavorano in perfetta sinergia. Si lava facilmente, la fragranza è assolutamente deliziosa, e i risultati positivi sono garantiti. La maschera contiene anche proteine di grano. Erbolario, si sa, non usa tutti ingredieni "sicuri" ma questa linea è  ottima sotto tutti i punti di vista!!!

Tutti e tre i prodotti sono disponibili su: www.natsabe.it

giovedì 13 agosto 2009

NO test su animali per il BOTOX

Botox è il nome di uno dei prodotti contenenti la tossina botulinica che tutti ormai conoscono...almeno di nome! La tossina viene utilizzata per uso medico, ma sempre più per la cosmesi, una piccola iniezione può essere sufficiente a far scomparire le rughe dal viso per diversi mesi, ma cosa c'è dietro questa "bellezza" virtuale??? Di certo non ve lo dicono quando andate in un centro di estetica...allora parliamone un pò, e chissà se poi qualcuno deciderà di spendere i propri soldi diversamente!!!!! La direttiva europea sui prodotti cosmetici non si applica ai prodotti che vengono iniettati nella pelle, quindi il recente divieto di sperimentazione animale in questo caso viene bypassato. Dato che la tossina è potenzialmente molto pericolosa, ogni lotto viene testato prima di raggiungere i clienti. La famigerata procedura denominata - LD50 - è attualmente il test standard di cui si avvale la Farmacopea europea, che è una sorta di menu per la sperimentazione di farmaci. Il DL50 mira a stabilire la dose che uccide esattamente la metà degli animali utilizzati nel test, i produttori utilizzano il DL50 per misurare la "resistenza" dei loro prodotti.

La tossina viene iniettata nel ventre di centinaia di topi, con conseguente paralisi, disturbi della vista e da stress respiratorio, dopo un massimo di 3 o 4 giorni di sofferenza i topi infine muoiono a causa di soffocamento a meno che non vengono uccisi solo in anticipo (come talvolta può accadere).

Si stima che in tutto il mondo vengano sottoposti a queste torture 300.000 topi ogni anno, e vista la crescente popolarità del Botox, il numero è in aumento. Non parliamo poi dei possibili effetti collaterali altrettanto noti...per chi non se ne fosse ancora accorto: NOI NON SIAMO TOPI!

Ci sono già un certo numero di test alternativi, come ad esempio lo SNAP-25 - test di biologia molecolare sviluppato nel Regno Unito, meno costoso e più efficiente del LD50 - e anche dello stesso LD50 ne è stata sviluppata una versione meno crudele, ma sta di fatto che quello accettato e utilizzato sia ancora il peggio del peggio. La coalizione europea per la messa al bando della sperimentazione animale - ECEAE - sta conducendo una campagna per fermare questa sperimentazione dei prodotti al Botox, e chiede ai fabbricanti e alle autorità di cooperare per accelerare l'accettazione di metodi alternativi in modo da eliminare LD50 dalla Farmacopea europea. Ora si possono fare 3 cose positive:

  • non sottoporsi a trattamenti al botulino e non acquistare cosmetici che lo contengano
  • partecipare attivamente alla campagna, supportandola anche inviando lettere, etc.
  • diffondere le informazioni

Ci sono 9 diversi tipi di tossina botulinica, denominate "tipo A, B, C ecc. La tossina botulinica A è utilizzata principalmente a fini medici e cosmetici, mentre la tossina botulinica B è disponibile anche come farmaco.

Ecco i produttori di tossina botulinica A da boicottare:


E c'è anche un motivo in più per boicottare aziende come L'Oréal:

Galderma è una joint venture tra Nestlé e L'Oreal. La tossina botulinica che produce - Azzalure ® - è stata approvata in diversi paesi europei per il trattamento delle linee cipiglio nel 2009. Si tratta di una formulazione di Dyport ®, usata per cosmetici.



Fonti e ulteriori informazioni:


News: a giugno 2011 è arrivata una piccola buona notizia. L'Allergan diminuirà l'uso di animali per testare la propria produzione di botox grazie a una metodica alternativa approvata dalla Food and Drug Administration. Articolo nel dettaglio: BUAV welcomes Allergan announcement on non-animal botox tests