martedì 29 settembre 2009

Il tour italiano di Tom Regan!

Durante la "Settimana Vegetariana Mondiale" che si svolgerà in tutto il mondo dall’1 al 7 ottobre (per info in Italia consultare direttamente l'elenco dei sit-in su AgireOra), Tom Regan incontrerà il pubblico italiano per presentare la nuova edizione di Gabbie Vuote, Edizioni Sonda.

L'OIPA in collaborazione con l’Edizioni Sonda e l’associazione Oltre la Specie, vi invitano alla conferenza che si terrà a Milano:


Mercoledì 7 ottobre 2009 alle ore 21.00
Casa della cultura
Via Borgogna 3, (P.zza San Babila)
- Ingresso libero –

Introduzione e presentazione di Massimo Comparotto - Presidente OIPA Italia - con la partecipazione della Prof.ssa Barbara de Mori - docente presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Padova - e del Dott. Massimo Filippi - neuroscienziato, fondatore di Oltre la Specie.

Gli altri appuntamenti italiani con Tom Regan sono previsti il 3,4, e 5. Dettagli qui.

C'è qualcuno che non abbia mai sentito parlare di Tom Regan? Ne dubito davvero, comunque:

professore emerito di Filosofia presso la North Carolina State University, Tom Regan è universalmente riconosciuto come il leader intellettuale del movimento per i diritti animali. Durante gli oltre 30 anni di attività accademica, ha ricevuto numerosi riconoscimenti per l'eccellenza dei suoi corsi di insegnamento pre e post-laurea, è stato nominato University Alumni Distinguished Professor, ha pubblicato centinaia di articoli specialistici e più di 20 libri sull'argomento e ha vinto i più importanti premi internazionali per sceneggiature e regie di film e ha tenuto centinaia di relazioni in tutti gli Stati Uniti e all'estero. Con la moglie Nancy ha fondato The Culture & Animal Foundation.

Grazie agli articoli e alla sua ricca biblioteca personale, è stato istituito il Tom Regan Animal Rights Archive, importante raccolta di documenti sui diritti animali.

giovedì 17 settembre 2009

News: esito del 7° Congresso mondiale sulle alternative

C'è una buona notizia, certo proprio niente di risolutivo ma è pur sempre un qualcosa di positivo. Il Congresso mondiale sulle alternative che si è svolto a Roma di recente, si è concluso con un incentivo di 50 milioni di euro destinati a progetti di ricerca senza l'uso di animali, quindi a favore di una scienza non solo etica ma realmente utile all'uomo. La Commissione europea si è impegnata per 25 milioni e gli altri 25 arrivano dall'Associazione europea dei cosmetici. Bene!

Quello che personalmente trovo vergognoso è che tra gli sponsors dell'evento ci fossero anche i grandi nomi del mondo della cosmetica che poi sono proprio i peggiori dal punto di vista etico. Nel campo farmaceutico le leggi sono quelle che sono, ma nel settore cosmetico si può scegliere e anzi si può già da molto tempo, quindi non è accettabile che nessuna delle "grandi" aziende in questione abbia mai aderito allo Standard del non testato...o peggio, e quello avrebbe dovuto essere il primo passo per dimostrare le buone intenzioni, tra l'altro molto semplice da mettere in pratica.

Comunque, per passare a qualcosa di concreto voglio citare alcuni studi molto interessanti che sono stati presentati al congresso, ce ne parla la BUAV:
  • Una presentazione dell'azienda britannica Biopta che fa uso di tessuti umani per aiutare a capire una serie di malattie umane come la psoriasi, l'asma e le malattie cardiache, ha presentato i dettagli di come - utilizzando tessuti donati da pazienti sottoposti a chirurgia - siano stati in grado di dire se i nuovi farmaci possano modificare il battito cardiaco, il movimento intestinale e la tossicità di una vasta gamma di tessuti. Il ricercatore che presentava lo studio lamentava inoltre difficoltà per carenza di materie prime a causa della recente chiusura della banca dei tessuti nel Regno Unito.
  • Una presentazione di Intervet (società farmaceutica veterinaria) su come stanno sostituendo i loro test sui topi per le tossine clostridial (utilizzate per fare i vaccini) con saggi di cellule base in vitro. Le prove eseguite sui topi sono letali - LD50 - sono test in cui i topi muoiono dopo intensa sofferenza, al fine di mostrare se la tossina sia attiva. La società ha ora dimostrato che i loro studi cellulari in vitro sono anche meglio delle prove effettuate sui topi e chiedono quindi alle autorità competenti di accettarli come sostituti.
  • Una presentazione della Royal Holloway University che sta utilizzando batteri (ameba) per prevedere se un farmaco può indurre il vomito. La tendenza di un farmaco a causare il vomito è chiamata emesi ed in genere si utilizzano cani e furetti con test terribili che li obbligano a bere il medicinale per poi osservarne gli effetti. Sorprendentemente, questi ricercatori hanno dimostrato che tali effetti possono essere previsti semplicemente guardando il cambiamento della forma delle cellule ameba in presenza di questi farmaci!

lunedì 14 settembre 2009

Lavanoci, le ricette casalinghe di Pick the Soap!

Le famose noci saponifere, o "lavanoci" nascono in India e nelle foreste più basse del Nepal. L'albero da cui si raccolgono è il Sapindus Mukorossi, e ormai si trovano facilmente in vendita anche in Italia. Oggi voglio parlare delle ricette casalinghe di Pick the Soap. Dal sito web si può acquistare online comodamente e il servizio è buono..l'ho già sperimentato personalmente, confesso però di non aver ancora provato le varie ricette perchè non ho grande simpatia per i fornelli in generale, comunque mi sono ripromessa di farlo.


Chi invece è già abituato al "fai da te" potrebbe sperimentarle subito, sono semplici, economiche e cruelty-free!

Ne cito solo alcune, scopritele tutte e buono shopping su: www.pickthesoap.com

Detersivo per lavare a mano

Fate bollire 3 o 4 gusci di lavanoci per 1 litro di acqua. Aggiungete, a piacere, un po' di olio essenziale. Usate il composto come detersivo naturale per lavare a mano. Ottimo per i capi delicati.

Detergente multiuso

Aggiungete una manciata di gusci di lavanoce a mezzo litro d'acqua e fate bollire per 10/15 minuti. Aggiungete qualche goccia di olio essenziale, se volete un detersivo naturalmente profumato. Quando si sarà raffreddato, togliete le noci e mettere il detersivo in un un recipiente spray vuoto: potete usarlo per pulire la casa!

Shampoo per capelli e per animali

Per preparare lo shampoo di Lavanoci, far bollire da 6 a 8 gusci in 250 ml. d'acqua e quindi far cuocere il liquido a fuoco lento per 5 – 8 minuti. Non preoccupatevi se l'odore del decotto non è entusiasmante, è del tutto naturale e sui capelli sarà inodore. Una volta freddo, utilizzare il decotto di lavanoci per lavare i capelli. Il risultato saranno capelli morbidissimi e leggerissimi. Un accorgimento: tenete lo shampoo lontano dagli occhi, compresi quelli dei vostri animali!

domenica 6 settembre 2009

Multata la PFIZER!

Dalle news di Animal Aid

Breve premessa...fondato nel 1977, Animal Aid è uno dei più grandi e famosi gruppi per i diritti animali in UK. Il sito web è molto informativo, troviamo le campagne in corso, video, news, la sezione dedicata ai più giovani, etc. Con l'occasione ricordo anche che ha il proprio "Ethical Shop" dove naturalmente l'assortimento è interamente cruelty-free!

Veniamo ora al dunque, chi non conosce la Pfizer? La più grande casa farmaceutica mondiale è stata multata con una cifra record - 1,3 miliardi di dollari - per false dichiarazioni su quattro medicinali soggetti a prescrizione.

Inoltre, dichiaratasi colpevole, sta anche pagando 1 miliardo di dollari destinati direttamente al rimborso delle prescrizioni improprie, e tanto per la cronaca non è nemmeno il primo caso del genere in cui viene coinvolta.

Le multe più recenti sono il risultato di sei anni di indagini, iniziate quando un rappresentante di farmaci della società stessa divenne un informatore. John Kopchinski ha detto:


"Alla Pfizer dovevo aumentare i profitti a tutti i costi, anche quando le vendite significavano mettere in pericolo la vita."

Ma vi rendete conto??? Inutile commentare l'evidenza dei fatti che qualcuno continua ad ignorare, o ancora peggio...si ostina a negare! L'articolo integrale su: www.guardian.co.uk

sabato 5 settembre 2009

FARMAKILLER, di Apuzzo e Baraghini

Altro libro molto interessante, economico e facilmente reperibile, ma anche scaricabile gratuitamente online. Fa parte della collana "I Libri di Gaia-Ecoalfabeto" ed è uno degli imperdibili per chi ha bisogno di schiarirsi le idee su: truffe e business farmaceutici, vivisezione e dintorni...

Per la versione in pdf cliccare qui, per acquistare online cliccare qui.

mercoledì 2 settembre 2009

VICTORY! Buone news per le scimmie del Nepal

L'odissea sulle scimmie del Nepal destinate alla ricerca biomedica negli Stati Uniti è finalmente finita! La campagna Gateway to Hell durata sei anni - 2003/2009 - chiude con una vittoria importante, il governo del Nepal ha deciso di interrompere definitivamente l'allevamento e le circa 300 scimmie destinate all'esportazione saranno rimesse in libertà nel loro ambiente naturale. Gli attivisti della campagna dicono: questo dimostra che vale la pena di avere pazienza e che a volte il bene alla fine vince...e naturalmente sono già pronti per dedicarsi a nuovi progetti!

Il comunicato ufficiale è qui, chi ha difficoltà con l'inglese può cliccare direttamente qui

martedì 1 settembre 2009

Cosa aspettiamo?

Un plauso alla BUAV che non si distrae...non se ne sta lì con le mani in mano in attesa che arrivi il 2013 - data prevista per lo stop definitivo dei test su animali per gli ingredienti cosmetici in EU - che poi come fonti autorevoli hanno già detto non sarà realmente effettivo fino a qualche anno dopo, e ne abbiamo avuto una dimostrazione pratica proprio il mese scorso con il sostituto del Draize test, dopo essere stato validato ci sono voluti ben due anni prima che fosse disponibile sul mercato. Figuriamoci poi quanto passerà prima che tutti i laboratori si regolarizzino...
In Inghilterra dunque è in corso questa bella campagna che mira a "convertire" a una policy cruelty-free i 10 maggiori rivenditori locali di cosmetici, il tutto entro marzo 2010. I consumatori interessati a partecipare attivamente possono farlo seguendo le semplici istruzioni che trovano cliccando su It's time to act, e sono sicura che lì i supporters saranno tanti!!!

La BUAV si chiede: cosa stiamo aspettando?

Allora io mi chiedo: che diavolo aspettiamo qui da noi???

Non me ne vogliano i fans della LAV per questa critica ma entrando nel sito web io non mi sento per niente rappresentata come italiana antivivisezionista, e non a caso non l'ho mai inserito tra i link sulla destra..le info al riguardo bisogna andare a cercarsele..sulla sperimentazione animale nella home page ci sono al massimo le ultime news, come ad esempio in questi giorni che è in corso il settimo Congresso mondiale sulle metodiche alternative. Comunque sia, ho sempre l'impressione di essere sul sito di una normale associazione animalista, e ovviamente non critico certo questo fatto in sè, solo che la Lega Anti Vivisezione secondo me dovrebbe essere focalizzata prevalentemente sulla lotta alla vivisezione e poi eventualmente su tutto il resto, altrimenti che senso ha? C'è anche da dire che in Italia l'opinione pubblica è meno sensibilizzata in generale su queste tematiche (altre toccano tutti) e in particolare sul discorso cosmetici non testati siamo proprio indietro rispetto ad altri paesi...ciò non toglie che almeno ci si debba provare, invece di campagne veramente incisive qui non se ne vedono proprio!!!

"Se tutte le aziende sottoscrivessero lo Standard, automaticamente cesserebbero i test cosmetici su animali poiché tutte le aziende utilizzerebbero le materie prime già esistenti per formulare i propri prodotti. "

Ben detto, non da me ma proprio dalla LAV (FAQ Test cosmetici) e condivido pienamente, però a maggior ragione torno a chiedermi: cosa aspettiamo a darci da fare perchè ciò avvenga? In attesa che che le alternative vengano validate e via dicendo, perchè non fare tutto il possibile? E' tanto difficile organizzare una campagna mediatica tipo quella della BUAV, qui in Italia? Purtroppo sembra sia così! Insomma fate un rapido confronto, anche chi non capisce l'inglese può rendersi perfettamente conto della differenza di approccio tra la lega italiana e quella britannica: