giovedì 25 febbraio 2010

Raw Gaia, cosmetici artigianali Made in England

Tra i tanti buoni prodotti disponibili sul mercato internazionale i cosmetici Raw Gaia si collocano sicuramente ai primi posti tra quelli veramente naturali, non troviamo affatto ingredienti chimici. L'azienda inglese è definita "crudista" perchè il processo di lavorazione della sua cosmesi avviene a freddo, o comunque a basse temperature, non alterando così le proprietà nutritive delle sostanze. Il tutto è hand-made e gli ingredienti utilizzati sono:

organic, vegan, cruelty-free, il più possibile  fairtrade e privi di sostanze chimiche

Raw Gaia ha preso impegni precisi sia con lo Standard del non testato che con la Vegan Society, lodevole! I prezzi poi sono accessibili e le spese di spedizione minime anche per noi dall'Italia, insomma da provare alla prima necessità.

Non mancate di scoprire l'intero assortimento sul sito: www.rawgaia.com

Intanto ecco qualche esempio tanto per farci un'idea!


Living Facial Cleanser: £13.90

Detergente per la pulizia del viso con pratico nebulizzatore spray, 100ml.

Ingredients:
Organic witch hazel floral water - Organic tea tree floral water & tea tree essential oil - Organic juniper floral water & juniper essential oil - Organic cold-pressed jojoba oil - Organic cold-pressed wheatgerm oil - Organic sweet orange essential oil - Organic lemon essential oil - Organic eucalyptus essential oil

Non mancano creme idratanti e nutrienti come questa Living Hemp Moisturiser con olio di canapa. Ricca di Omega 3 e 6 è indicata anche in caso di eczema, psoriasi e dermatiti in genere.

Vasetto da 60 ml: £12.50



Ingredients:
Cold-pressed cacao butter - Cold-pressed apricot kernel oil - Cold-pressed hemp oil- Cold-pressed wheatgerm oil - Hemp essential oil - Lavender essential oil - Sweet orange essential oil


Molto interessante anche il Coconut butter. Vasetto da 90g: £ 8.00


Burro di cocco puro e crudo. Utile per la pelle di tutto il corpo, aiuta anche a ridurre le infiammazioni, ma è adatto perfino come maschera remineralizzante per capelli. Si consiglia di tenerlo in posa per un'oretta dopo aver massaggiato anche il cuoio capelluto, procedere poi con lo shampoo.

Ingredients: Organic, fairly-traded cold-pressed coconut butter.



Un altro prodotto particolarmente interessante è questo Shikakai Hair Wash. Shampoo in polvere a base di Acacia Concinna. Vasetto da 100g: £ 6.00

E' composto unicamente dalla pianta  (frutto, foglie, corteccia) essiccata al sole e macinata, da mescolare poi con un pò di acqua per l'applicazione. Certamente la procedura non è pratica quando si va di fretta ma è naturale al 100%!

La Shikakai è una di quelle piante usate da secoli in India infatti la si trova spesso nei preparati ayurvedici. E' ricca di saponine e deterge delicatamente, sembra anche che sia contemporaneamente un valido districante e utile in caso di forfora.

Unica "pecca" nota, tende a scurire i capelli quindi non è indicata alle chiome bionde..sarà invece di sostegno alle brune!!!

martedì 16 febbraio 2010

REACH



Sul famigerato regolamento europeo REACH si parla tanto e sull'argomento ci sono anche svariati siti web da consultare, ciò nonostante mi sembra che non ci sia ancora troppa chiarezza. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 15 gennaio 2008 è assai complesso e articolato, è costituito da ben 141 articoli e 17 allegati tecnici.

Il suo intento "nobile" sarebbe quello di tutelare consumatori e ambiente con nuove valutazioni ed eventuali test su circa 30.000 sostanze e prodotti chimici già esistenti sul mercato (prima e dopo settembre 1981) utilizzati per qualsiasi finalità, e relativa registrazione in un database condiviso da tutti gli Stati membri europei.


Nel concreto però, potrebbe portare solo a nuova e inutile sperimentazione animale, perchè sì, non è testando su un topo, coniglio, o qualsiasi altro animale non umano che si possano avere delle reali garanzie di pericolosità, o meno, per l'uomo. C'è tanta differenza tra una persona e l'altra, figuriamoci tra specie diverse..non serve essere uno scienziato molecolare per rendersene conto!
La nota positiva della normativa REACH è che richiede test su animali come ultima risorsa e prevede invece l'uso di metodiche alternative (info rapide nel documento qui), il problema è che non tutte sono gia state validate e rese disponibili quindi inevitabilmente per alcune sostanze una nuova ondata di sperimentazione animale arriverà.

Entrato in vigore nel 2007, il nuovo programma di valutazione e registrazione è passato alla fase operativa solo l'anno successivo ma prima di quello che credevo, pensavo infatti si potesse stare tranquilli ancora per un altro pò. Delle procedure per garantire l'armonizzazione in tutta l'Unione europea se ne occuperà l'agenzia ECHA. Le sostanze registrate nel database da aprile 2009 al 3 febbraio 2010 sono già 2306, e sono visionabili nel pdf disponibile qui. (P.S. Il sito è stato aggiornato e la lista è scaricabile in altri formati,  però non troviamo più le date di riferimento come prima)



C'è inoltre da segnalare che il primo test su animali è stato richiesto dall'ECHA solo a dicembre 2009  (info rapide qui e dettagli alla pagina 10 qui) dopo che più di 2000 sostanze erano già state approvate (come da immagine sopra) e questo ovviamente dimostra che non tutto verrà testato nuovamente in vivo come si dice in giro, avverrà solo in caso l'ECHA lo ritenga necessario per determinate sostanze sulle quali c'è scarsa o poco "affidabile" documentazione.

I produttori e importatori di sostanze chimiche hanno comunque fino al 2018 per mettersi in regola, e come dice la BUAV - British Union for the Abolition of Vivisection - c'è ancora tempo per poter migliorare le cose. Come partecipare attivamente? Nel proprio piccolo si può supportare chi lotta in prima linea per l'abolizione della vivisezione, soprattutto quando lavora a stretto contatto proprio con con chi è impegnato nel creare le future alternative. Ecco subito l'esempio pratico con la BUAV che collabora con i seguenti progetti:


E nel quotidiano certo non guasta continuare a supportare tutte quelle aziende cruelty-free di  cosmetici e detersivi  che hanno preso precisi impegni in passato (a differenza di chi se ne è altamente fregato), anche perchè,  se è vero che questa realtà sembrerebbe cambiare  il tipo di garanzia per i singoli ingredienti a causa di eventuali nuovi test, a favore c'è che lo "Standard  del non testato" prevede che se un determinato ingrediente di sintesi non dovesse più rispecchiare la FCOD di adesione (pag. 1 punto 2 del disciplinare), deve essere sostituito con un altro conforme..quindi in sostanza il prodotto cruelty-free non ne risente.
Infine non dimentichiamo che il REACH riguarda solo l'Europa, le aziende cruelty-free statunitensi, per esempio, non ne vengono minimamente influenzate! Mie riflessioni a parte, ovviamente è bene farsi la propria opinione e agire di conseguenza.

Per approfondimenti:

giovedì 11 febbraio 2010

Lip balms: balsami per labbra vegan & cruelty-free!

Chi li trova facilmente in giro??? Diciamo la verità, non è troppo semplice trovare uno stick per le labbra con entrambi questi requisiti! La cera d'api la mettono praticamente ovunque, senza contare che spesso anche varie marche reperibili in erboristeria non hanno mai avuto una policy cruelty-free, però no problem, esistono! Allora, per il momento ne ho provati solo due ma intanto posso consigliarli con la massima tranquillità perchè le aziende produttrici sono eticamente OK, e i prodotti veramente ottimi.


Uno è questo Lavera SPF 10 (4,5gr) che fa parte dei "Solari" ma chiaramente può essere usato in qualsiasi situazione, non delude mai!!! La ditta tedesca attualmente è distribuita in Italia da Ecor e i prodotti sono disponibili nei punti vendita che trovate elencati qui.

Per acquistare online invece segnalo direttamente:

www.naturavivabio.it


Inci:
Glycine Soja Oil*, Silica, Ricinus Communis Oil, Olea Europaea Oil, Titanium Dioxide, Cera Carnauba*, Simmondsia Chinensis Oil*, Canelilla Cera, Zinc Oxide, Butyrospermum Parkii Butter*, Prunus Amygdalus Dulcis Oil*, Helianthus Annus Seed Oil*, Alcohol*, Hippophae Rhamnoides Extract*, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Aloe Barbadensis Gel*, Calendula Officinalis Extract*, Aroma

* Ingredienti da agricoltura biologica certificata
Vegan - Certificato BDIH



L'altro che ho testato e approvato recentemente è by Yaoh (4gr)

Azienda inglese molto apprezzata in patria ma credo ancora poco nota in Italia. Offre cosmetici a base di olio di canapa, tutto rigorosamente vegan e cruelty-free (FCOD 1985). I gusti del lip balm sono 5 però in questi giorni è disponibile solo alla menta, gli altri comunque dovrebbero tornare presto in assortimento.:

Spearmint - Strawberries and Cream - Mango - Coconut - Blueberry


Inci: virgin olive oil, candelilla wax, organic hemp seed oil, comfrey, calendula, St. John's wort, tocopherol (natural vitamin e), rosemary extract, + l'aroma naturale in base al gusto.

Io ho preso proprio quello alla menta (Spearmint) e lo adoro, sia il profumo che l'aroma si sentono molto. La mia amica Ariel invece ha provato il gusto fragole e crema (Strawberries and Cream) e il risultato è stato altrettanto positivo, infatti mi raccontava: è buonissimo di sapore ed è molto idratante, piacevole da mettere come consistenza e profumo.

All'estero sono davvero molto diffusi e si possono ordinare senza problemi anche sul sito del produttore, ma per risparmiare consiglio di seguire StilEtico...prendete nota!!!

mercoledì 10 febbraio 2010

Paul Mitchell: hair styling e saloni in Italia

Avete presente il marchio Paul Mitchell? Il brand statunitente è uno dei più famosi al mondo nel settore "parrucchieri" ed è distribuito anche in Italia, quindi sono certa che in molti già lo conoscano anche qui. Sinonimo di hair styling cruelty-free perchè ha aderito allo Standard del non testato - verificabile rapidamente qui e qui - offre veramente di tutto per uso professionale e molto anche per quello domestico, compresi cosmetici per il corpo.

Scoprite l'intero assortimento su: www.paulmitchell.it

Chiunque abbia già provato qualche prodotto lo sa benissimo, le prestazioni sono davvero ottime e ci si ritrova con capelli morbidi e lucidi, però va anche detto che non si possono etichettare proprio come prodotti "naturali" perchè contengono sia ingredienti molto consigliati che sconsigliabili, gli Inci parlano da soli. Per gli acquisti, come succede spesso, si può risparmiare ordinando dall'estero (soprattutto da UK perchè non ci sono tasse doganali) ma come dicevo all'inizio in questo caso c'è la possibilità di acquistare direttamente in Italia.

Il servizio del rivenditore online  l'ho già sperimentato ed è buono, in più è anche un salone di capelli dove farsi belle eticamente a Fano: Woman Hairstylists


Ma non finisce qui, in molte delle nostre città ci sono dei saloni Paul Mitchell!

Shampoo, tinta o meches cruelty-free??? A me sembra davvero ottimo poter andare dal parrucchiere tranquillamente, buono a sapersi!!!


Consultate subito l'elenco perchè potreste averne uno vicino casa, basta inserite la località di interesse nel box di ricerca che si trova nella home page del sito.

Inoltre, John Paul Mitchell Systems supporta intensamente una grande varietà di cause filantropiche e di organizzazioni no-profit che operano nei settori della salute, protezione ambientale, servizi sociali e artistici.

Per i dettagli curiosate alla voce Solidarietà.

sabato 6 febbraio 2010

Honesty Cosmetics, il nuovo e-shop!

Proseguono le segnalazioni di aziende cruelty-free certificate, era da tanto che tenevo sott'occhio questo negozio inglese e finalmente dopo la ristrutturazione hanno organizzato anche le spedizioni in Italia, parliamo di Honesty Cosmetics.

A mio modesto parere l'azienda è tra le più etiche in assoluto, non solo l'intera produzione è vegan e ha tutte le carte in regola, ma la sua FCOD è addirittuta 1976. Vediamo nel dettaglio le certificazioni guadagnate e su questo punto non credo davvero serva aggiungere una sola parola:


Come ingredienti vengono utilizzati oli e coloranti vegetali naturali e sono esclusi i più comuni allergeni, ingredienti petrolchimici e oli minerali. Va detto però che nelle composizioni troviamo anche SLS, per esempio, ma io che ho già provato alcuni detergenti mi sono trovata molto bene..mai un fastidio nonostante abbia una pelle terribilmente sensibile. I prodotti a proprio marchio sono divisi in tre linee, tanto per dare un'idea dei prezzi, un bagnoschiuma da 200ml costa circa 6 euro.

Honesty Essential è la linea con il logo verde e offre i classici detergenti mani e corpo, prodotti per capelli e creme varie. Le confezioni sono di diversi formati, c'è quello da 200ml e il flacone risparmio da 1000ml.
La Honesty Fruit è profumata alla frutta.



Si distingue dal logo rosso e i prodotti costano anche qualcosa in meno. Sempre flaconi da 200ml e 1000ml. Se non mi sono sfuggite qui però mancano le creme.





Infine troviamo la Honesty Unscented

La linea Blu è inodore e dedicata alle pelli particolarmente sensisibli, adatta anche per i babies è totalmente priva di profumi o coloranti.
E' composta essenzialmente da creme idratanti, lozioni detergenti e tonici per il viso, ma è presente anche lo shampoo. Eventualmente si possono aggiungere oli essenziali a piacimento. Flaconi sempre di varie dimensioni.

Questo è quello che la ditta ci offre come produttore ma sul negozio online c'è molto, molto di più, e non serve passare gli altri marchi ai raggi x perchè Honesty non ha fatto compromessi nel suo e-shop quindi possiamo comprarci proprio a occhi chiusi.

In sintesi tutto l'assortimento è cruelty-free garantito e vegan. Un'altra buona fonte di ispirazione, un negozio dove trovare di tutto a prezzi abbastanza vantaggiosi, con spese di spedizione minime. Naturalmente i prodotti Honesty sono reperibili anche su altri siti ma acquistando direttamente da loro si possono prendere più marche con un unico ordine..fateci un giro e capirete di cosa stiamo parlando!!!!

giovedì 4 febbraio 2010

Little Book of Cruelty Free by BUAV

Per par condicio si continua a parlare di guide tascabili assai preziose!


Oggi tocca al nuovo Little Book of Cruelty Free della BUAV.

Il libretto è scaricabile dal sito web gratuitamente ma è parziale, nel senso che contiene solo le aziende che hanno aderito allo Standard del non testato in UK, però ovviamente è sempre utile anche a noi che acquistiamo online dall'estero e poi alcune sono già distribuite anche in Italia.

Non dimenticate che l'elenco di tutte le aziende che rispettano lo Standard a livello internazionale è gestito dalla BUAV ed è visionabile direttamente su: www.gocrueltyfree.org.

Per completezza di informazione però è doveroso ricordare che se si vuole avere una panoramica realmente completa è bene visionare anche tutti gli altri siti dei membri della coalizione..si è già dimostrato che qualche omissione capiti anche ai migliori, allora le altre liste sono linkate qui.

Dunque, la guida si può scaricare qui e poi magari fare una piccola donazione libera sarebbe una buona idea, dato che loro sì che si danno da fare!