sabato 28 maggio 2011

Sperimentazione e ingredienti cosmetici: a che punto siamo?


Facciamo un breve quadro generale sul rapporto tra ingredienti cosmetici e sperimentazione animale. Questa è la situazione attuale, molto in sintesi, e ricordo che il tutto riguarda esclusivamente il mercato europeo:

  • E' vietato testare su animali il prodotto finito.
  • Gli ultimi tre test alternativi (tossicità a dosi ripetute-tossicità riproduttiva-tossicocinetica) ancora non sono disponibili e finchè non saranno validati, per i nuovi ingredienti di sintesi restano in vigore quelli effettuati su animali.
  • Il bando definitivo alla produzione/commercializzazione di prodotti con ingredienti testati su animali era previsto per marzo 2013, ma è molto probabile che subirà uno slittamento di diversi anni proprio a causa dei test citati sopra. 
  • Con il regolamento REACH non verranno ri-testate su animali tutte le sostanze in commercio, l'ECHA richiederà ulteriori verifiche solo quando lo riterrà strettamente necessario per le sostanze più sospette/pericolose. Prova ne è che il 1° test su animali è stato richiesto dopo mesi di attività del regolamento e più di 2000 sostanze approvate.

In base a ciò, si decida dove indirizzare l'attenzione al momento di acquistare. Purtroppo in rete mi è capitato anche di leggere realtà distorte a proprio piacimento da chi non sostiene il settore cruelty-free, ed è facile immaginare che a volte si possa scegliere in buona fede, ma con scarsa consapevolezza!

martedì 24 maggio 2011

Nuova certificazione One Voice


Chi l'ha già vista? Interessante ma che caos! Il sito dedicato è stato lanciato da poco e ci sarà da vedere gli sviluppi man mano. Ricordiamolo subito a scanso di equivoci, One Voice è il membro francese della coalizione europea ECEAE che ha fondato lo Standard del non testato insieme alla coalizione statunitense CCIC, che qui in Italia è rappresentato ufficialmente dalla LAV, tanto per capirci.

La vecchia lista One Voice era in formato pdf ed era veramente molto pratica da consultare, bastava un click per visionare l'elenco completo, il nuovo sistema di ricerca adottato sul sito invece non mi entusiasma per niente..bisognerà  farci l'abitudine.

La nuova "label" prevede requisiti più selettivi e per me resta un pò da capire quali aziende rispettino ancora lo Standard del non testato in Francia (la lista BUAV purtroppo è aggiornata con strane tempistiche) anche nel caso non abbiano già aderito a questo nuovo disciplinare, o non lo facciano in futuro.

Intanto però vediamo in sintesi le garanzie offerte dalla nuova certifcazione:

  • nessuna sperimentazione su animali (vivi o in fase di sviluppo) o parti di essi, per lo sviluppo degli ingredienti o prodotti finiti
  • nessun ingrediente animale o di derivazione animale, fatta eccezione per miele e cera d'api bio
  • ingredienti o prodotti provenienti da agricoltura biologica

Viene da chiedersi perchè non abbiano escluso anche i prodotti delle api ma, condivisibile o meno, ne spiegano il motivo qui.
Inoltre bisogna dire che in questo caso viene tenuta in considerazione anche la sperimentazione su forme di vita come i micro-organismi, per esempio, cosa  non prevista dallo Standard. E, dato che spesso i siti vengono aggiornati e rischio di passare per una visionaria, ecco qui il reperto:


La certificazione viene rilasciata da un organismo di controllo indipendente dopo aver effettuato tutte le verifiche di conformità, quindi le aziende dovranno sostenere anche delle spese economiche, esattamente come avviene qui da noi con ICEA che controlla per conto di LAV.  La certificazione si rinnova ogni tre anni.

Interessante poi che One Voice abbia optato per escludere la Cina dal campo di applicazione della certificazione, e per un motivo più che valido:  i prodotti che arrivano sul suolo cinese vengono sottoposti a una serie di test obbligatori, effettuati in prevalenza su animali.


Bene, questa nuova lista sarà utile soprattutto per gli amanti dello shopping online come la sottoscritta perchè non molte marche francesi sono già disponibili in Italia, comunque per il momento buona lettura e alla prossima puntata su One Voice!


sabato 21 maggio 2011

Spazzolino da denti: meglio setole naturali o sintetiche?


Almeno su questo punto sembra siano tutti d'accordo, le setole animal-friendly si sono dimostrate decisamente più adatte alla nostra igiene orale e sono gli stessi dentisti a consigliarle, è veramente raro trovarne uno che promuova quelle naturali!
Vediamo un attimo di capirne il motivo: le setole naturali, che nello specifico trattasi di pelo animale (come per i pennelli da barba il più "rinomato" è quello di tasso), sono meno igieniche perchè assorbono molta acqua e restano a lungo bagnate con alto rischio di proliferazione batterica, e avendo punte irregolari per caratteristica, contrariamente a quelle sintetiche che possono essere realizzate perfettamente tonde, non assicurano una corretta pulizia e possono provocare microlesioni a smalto e gengive con più facilità.
E' ovvio poi che non tutte le setole in nylon siano della stessa qualità, bisogna saper scegliere, però direi che in questo caso il "naturale" dovrebbe essere scartato proprio da chiunque..salvo chiaramente allergie specifiche personali, ma questo è valido per qualsiasi cosa!

Parlando di prodotti con materiali di alta qualità e anche più ecologici, voglio suggerire il Monte Bianco che uso già tempo con piena soddisfazione. Posso testimoniare di aver notato subito la notevole differenza con tutti gli spazzolini provati in precedenza, tant'è che ormai non riuscirei a usare qualcosa di diverso.


Il Monte Bianco ha la testina sostituibile e praticamente una volta consumata si butta via quella soltanto, il manico invece ha vita "eterna"! Senza dubbio è una valida alternativa allo spazzolino tradizionale, c'è un bel risparmio di plastica da smaltire e alla lunga non è male nemmeno l'aspetto economico per noi consumatori.

E' prodotto in Germany dall'azienda Frisetta Kunststoff ma è facilmente reperibile in Italia, sono sicura che in molti lo abbiano già visto e acquistato, comunque nel caso si trova nei classici negozi di alimentazione biologica e anche su internet è piuttosto diffuso. Da segnalare che c'è anche la linea Junior per bambini!

 Le setole sintetiche per adulti sono disponibili a scelta tra:

- medie con testina blu 
- morbide con testina verde

Le ho provate entrambe e la differenza tra medie e mordide si sente, alla fine per me ho scelto le più delicate però devo dire che anche con le medie mi sono trovata davvero bene, infatti quando non trovo le verdi prendo le blu senza problemi.
La confezione di ricambio contiene 3 pezzi e non è una spesa impegnativa, tutto sommato i prezzi sono ragionevoli in rapporto alla qualità.

Avvertenza: occhio a prendere la versione giusta perchè è in produzione anche la testina con le famose setole naturali (maiale).

Ovviamente è specificato sulla confezione, tra l'altro proprio in bella vista sul davanti e poi si distinguono comunque dal colore, ma capita di fare shopping di fretta e non si sa mai..ci si potrebbe confondere:


Sinceramente mi chiedo come oggigiorno possa venire in mente di lavarsi i denti con del pelo animale, però se prodotti del genere sono ancora sul mercato significa che qualcuno li usi, mah! Comunque, segnalo qualche fonte per chi avesse dubbi, leggere qui, qui, qui, qui, qui, e qui. La questione è nota e dimostrata.

Per eventuali acquisti online fate un giro su: Impronta Verde - Emporio Ecologico - Mondevert

mercoledì 18 maggio 2011

Cosmetici ecobio: non è tutto oro quel che luccica, di Riccardo B.

Oggi ospito con piacere un articolo di un blogger amico, ma prima di lasciare la parola a Riccardo mi concedo qualche riflessione. Personalmente preferisco acquistare e suggerire cosmetici cruelty-free in primis, ma che siano contemporaneamente a basso impatto ambientale e considerati anche più sicuri per la salute umana, ciò nonostante non sento mai di avere certezze assolute perchè mi sembra davvero che non sia tutto così cristallino come ci viene a volte raccontato. Delle valide linee guida eco-bio ci sono, questo è ovvio, ma è giusto chiedersi se sia saggio farsi condizionare al punto di perdere totalmente la propria obiettività. Ormai accade troppo spesso di veder boicottare e/o promuovere un prodotto solo in base all'opinione di una singola "voce," e già questo dovrebbe far riflettere, aggiungiamoci che l'attendibilità della valutazione in questione sarebbe comunque da dimostrare e, per me, tirare le somme è facile.
L'analisi di Riccardo è accurata,  mi piace perchè segnala dei dati di fatto veri e propri sui quali c'è ben poco da discutere, nel senso che non è questione di preferenze personali, nè di schierarsi da una o l'altra parte, si tratta semplicemente di usare la testa davanti a prove evidenti di dubbia affidabilità. 
Dunque, per gli interessati, l'articolo in questione ne mette alcune proprio nero su bianco, se poi si preferisce far finta di niente è una libera scelta...va da sè, e capisco anche che l'eventuale perdita di punti di riferimento possa creare disagio, ma gli occhi bisognerà aprirli a un certo punto?! Invito a leggere con attenzione, elaborare e diffondere!
 
Da www.animalstation.it: analisi dei criteri usati da Biodizionario.it e Skin Deep per la valutazione degli ingredienti cosmetici. A cura di Riccardo B.


Alcune persone rifiutano di comprare prodotti cruelty-free preferendo cosmetici ecobio in quanto questi ultimi conterebbero ingredienti innocui per la salute umana e l’ambiente, mentre nei cosmetici cruelty-free questo aspetto non sarebbe assicurato.

Solitamente queste persone si affidano per la scelta del prodotto a siti web che offrono valutazioni dei singoli ingredienti. Ad esempio in Italia il sito di riferimento è Biodizionario.it, appartenente al circuito di Promiseland.it. Tuttavia sarebbe utile e interessante guardare con occhio critico le valutazioni offerte da questi siti per capire se effettivamente possano essere considerati affidabili.

Ad esempio su Biodizionario.it i criteri di valutazione non sono molto chiari e trasparenti. Il lavoro di catalogazione delle sostanze è stato svolto dal dottor Fabrizio Zago, chimico industriale e moderatore della sezione Biodizionario del forum di Promiseland.it. Come lui stesso afferma nella home del sito:
Attualmente sono conosciute esattamente 6205 sostanze che possono essere impiegate nella produzione di cosmetici. Io ne ho catalogate “solamente” 4947 […].
Quale sia il criterio adottato dal dottor Zago per la valutazione degli ingredienti non è però noto. Su siti esteri simili vengono perlomeno indicate le fonti usate per la valutazione, e in alcuni casi l’elenco di fonti indicate è davvero vasto (ad esempio vedere il Sodium Lauryl Sulfate su Skin Deep). Su Biodizionario.it non è invece indicata alcuna fonte: è ragionevole dunque sospettare che la valutazione delle singole 4947 sostanze si basi sulle sole esperienze e conoscenze personali del dottor Zago. Questo d’altronde è proprio quanto afferma egli stesso nella home del sito:
quello che troverete interrogando la ricerca è il mio personalissimo punto di vista. […] Anche la mia visione del settore cambia e si evolve quindi è possibile che io intervenga cambiando alcuni giudizi […].

Ma è indubbio che valutare un così vasto numero di sostanze (sulle quali sono state effettuate decine di migliaia di studi) basandosi solo sulla propria esperienza e conoscenza, per quanto queste possano essere vaste, non è un metodo di giudizio né scientifico né attendibile. 

Sempre continuando a leggere nella home di Biodizionario.it troviamo altri criteri di giudizio poco chiari. Afferma il dottor Zago:
fino a qualche anno fa non avrei bocciato i derivati animali oggi invece sì
Questa posizione è sicuramente da apprezzare per chi è vegano e dunque ha scelto di non usare prodotti di origine animale, tuttavia chi non fosse interessato a questo aspetto potrebbe trovare superfluo questo criterio che porti ad una valutazione negativa di un ingrediente che invece potrebbe non avere alcun effetto nocivo per la salute umana e l’ambiente. Comunque, nonostante l’affermazione del dottor Zago, nel sito si possono trovare ingredienti di origine animale con una valutazione positiva, per cui tale posizione non rispecchia nemmeno le esigenze dei vegani, nonostante Promiseland.it intenda proporsi come “il punto di riferimento del vivere etico vegan”. Probabilmente il dottor Zago nella sua affermazione si riferiva solamente alle parti di animali e non ai derivati animali quali latte, uova e prodotti delle api. Infatti, a titolo di esempio, sul sito possiamo trovare valutazioni tutt’altro che negative sul propolis cera (la comune cera di propoli) e il lactose (il noto lattosio presente nel latte dei mammiferi) (2 bollini verdi corrispondono al miglior giudizio sull’ingrediente):







Più avanti leggiamo ancora:
[…] il Bitrex (Denatonium Benzoate) è una brutta molecola, sintetica, ottenuta esclusivamente in laboratorio, ebbene la sua funzione d’uso è talmente importante (impedisce l’ingestione dei prodotti da parte di bambini, non vedenti, eccetera) che io lo considero come una sostanza assolutamente da consigliare.
Anche in questo caso si sottolinea un criterio di scelta che esula completamente dal discorso salute-ambiente. Una persona che non abbia alcuna necessità di dover usare prodotti contenenti Bitrex perché non ha bambini in casa, non è un non vedente e non ha altre necessità, consultando Biodizionario.it si troverebbe a vedersi consigliato “una brutta molecola, sintetica, ottenuta esclusivamente in laboratorio”, credendo che invece sia del tutto innocua.




Ancora, in alcuni casi ingredienti completamente vegetali hanno una inspiegabile valutazione negativa, fino ad arrivare ai 2 bollini rossi (“inaccettabile”). È il caso ad esempio del Juniperus Oxycedrus, pianta dai molteplici usi che, girando sulla Rete, leggo essere controindicata in caso di uso prolungato o sovradosaggio, in particolare per le donne in gravidanza: ma è indubbio che usare uno shampoo contenente questo ingrediente non potrà avere alcun effetto pericoloso per la salute. Nè tanto meno, essendo un ingrediente vegetale, potrà avere alcun effetto nocivo per l’ambiente.

 


Se comunque su Biodizionario.it c’è molta confusione sui criteri adottati, sul più noto Skin Deep vengono riportate minuziosamente, per ogni ingrediente, le fonti di riferimento usate per la valutazione. Ma è sufficiente una rapida occhiata per accorgersi subito che tra le fonti citate sono presenti anche studi su animali. Ad esempio, consultando la pagina del già citato Sodium Lauryl Sulfate, troviamo indicati, insieme a studi su esseri umani, anche un gran numero di studi su conigli, ratti e topi:

E, come è noto da un’ampia casistica di studi su animali, una stessa sostanza può rivelarsi innocua per una specie animale ma tossica per l’uomo, o, al contrario, tossica per una specie animale ma innocua per l’uomo. Così, nonostante l’attento lavoro dei curatori di Skin Deep, il più visitato e accurato sito di riferimento per l’analisi degli ingredienti cosmetici, la valutazione delle sostanze rimane anche in questo caso molto dubbia.

Quanto detto fin qui è sufficiente per capire che anche strumenti come Biodizionario.it e Skin Deep, da molti ritenuti validi e affidabili punti di riferimento per acquisti consapevoli, in realtà ad una attenta analisi si presentano invece come confusi, poco chiari e inattendibili. A conferma di ciò possiamo vedere come nei due siti molte volte le valutazioni per gli stessi ingredienti siano diverse, fino ad arrivare ad essere in alcuni casi completamente opposte. Qualche esempio? Ecco tre ingredienti che secondo Skin Deep sono considerati a basso rischio (valore 0 sulla scala di valutazione da 0 a 10), mentre su Biodizionario.it sono classificati come “inaccettabili” (2 bollini rossi, ossia la valutazione peggiore):

Calcium Disodium EDTA:








Soluble Collagen:















Betula Alba:






Un giro sui due siti mostrerebbe molte altre valutazioni differenti e altri casi come questi mostrati con valutazioni opposte, lasciando il lettore ancor più confuso e disorientato di quanto non fosse inizialmente.

Con questo articolo non voglio suggerire che l’acquisto di prodotti ecobio sia inutile, ma ho voluto solamente mettere in evidenza che non ci sono strumenti sicuri con cui identificare con certezza prodotti di questo tipo. Probabilmente un prodotto con molti ingredienti con valutazioni positive dai siti citati avrà un profilo ecobio preferibile rispetto ad un altro prodotto con molti ingredienti con valutazioni negative. Molti prodotti di aziende cruelty-free hanno profili che possono contenere alcuni ingredienti giudicati negativamente, tuttavia ad un’analisi critica molti di questi prodotti potrebbero essere equiparabili o addirittura preferibili ai prodotti scelti da chi consulta abitualmente Biodizionario.it e Skin Deep. Oltretutto, non bisogna dimenticare che molti prodotti cruelty-free hanno anche profili ecobio molto buoni quando vengono valutati con Biodizionario.it e Skin Deep.

Ma questo articolo in particolare vuole essere una risposta a quelle persone che, per vari motivi, vogliono scoraggiare l’uso di prodotti cruelty-free a favore di prodotti il cui valore è affidato alle valutazioni di siti quali Biodizionario.it e Skin Deep. Come dire: non è tutto oro quel che luccica.

sabato 14 maggio 2011

Giovanni Cosmetics!


Giovanni Cosmetics...che passione! Con il marchio californiano per me è stato veramente amore al primo test. Ho provato poco, rispetto alle tante referenze in assortimento, ma di quel "poco" sono entusiasta. Anticamente acquistavo direttamente dagli States poi però avevo smesso per questioni di certificazioni, finalmente l'anno scorso il brand ha aderito ufficialmente allo Standard del non testato e altra piacevole sorpresa, nel frattempo si è diffuso in UK, così ora le carte sono in regola e ordinare è molto più semplice perchè dal Regno Unito non ci sono problemi di dogana..e sulla nostra dogana sorvoliamo che è meglio!

Il catalogo Giovanni è tutto da scoprire e il sito web è di gran classe, da gustare con calma. Generalizzando le formulazioni si possono considerare di buona qualità e contengono anche molti estratti vegetali di origine biologica, ma nelle mischia, come avviene spesso con le grandi produzioni, si possono trovare anche alcune sostanze notoriamente sconsigliate quindi ognuno valuti per sè caso per caso.

Degno di nota il sistema - PureOrganic Technology™ - sviluppato e brevettato proprio dall'azienda, è composto da una squisita miscela di oli esotici biologici pressati a freddo e subito refrigerati per garantire la massima purezza. Niente male, no?
Sapendo poi che Giovanni ha il suo salon personale a Beverly Hills ci potremmo aspettare dei prezzi piuttosto salati, invece niente affatto, i cosmetici sono in vendita a cifre contenute per la categoria!!!

L'assortimento comprende davvero tutto per la cura dei capelli, il marchio infatti è stato fondato proprio da un parrucchiere - Arthur Giovanni - ed è specializzato nel settore, ma offre molto anche per la pelle, troviamo infatti ottime creme e scrubs. La produzione è quasi interamente vegan, come leggiamo sul sito tra le FAQ, tranne i balsami per labbra e la linea Magnetic che si distingue dal tappo rosso,  il resto è tutto privo di ingredienti di origine animale.


Per gli acquisti qui in Europa ci tengo a segnalare in particolare - Skin Nutrition - dove c'è lo sconto del 20% fino esaurirmento scorte e le spese di spedizione sono basse per noi, avviso però che alcuni dei flaconi Giovanni in offerta speciale sono ancora quelli in commercio da prima dell'adesione allo Standard e non riportano il logo ufficiale, ma i prodotti non sono comunque avariati e si risparmia:

Smooth as Silk Conditioner
<- new - old ->
Inoltre, ho notato che alcune composizioni sono stata modificate, come per esempio quella del balsamo che uso regolarmente, ma niente che influisca negativamente su etica e qualità, lo dico soltanto perchè siate preparati nel caso vi capitasse di leggere INCI diversi dello stesso prodotto.


I prodotti che al momento adoro sono i seguenti che ovviamente consiglio senza riserve. Scontati su Skin Nutrition costano circa 7 euro ciascuno e durano tutti a lungo perchè a basso dosaggio offrono già ottime prestazioni:

  • Golden Wheat Shampoo 250ml - per capelli normali/grassi. Pulisce a fondo e non secca minimamente nè la cute nè i capelli. Contiene menta ed è proprio quello l'aroma che si sprigiona durante il lavaggio.
  • Smooth as Silk Conditioner  250ml - balsamo per tutti i tipi di capelli. Mai capitato un altro prodotto che rispecchiasse in modo così veritiero la propria descrizione, lascia davvero i capelli "lisci come la seta"..e incredibilmente leggeri.
  • Cassifleur White Tea Body Wash  310ml - gel doccia al tè bianco, questo per la profumazione floreale è prettamente femminile. La fragranza è assolutamente fantastica, simile a quella del gel Ninfea di Helan tanto per dare un'idea, avete presente? Da notare che il Body Wash by Giovanni però, non contiene acqua, che è quasi sempre il primo ingrediente nei detergenti, e il flacone è un bel pò più grande della media. Inutile dire che il rapporto qualità/prezzo in questo caso aumenti decisamente. 

Che altro dire?! Se serve qualcosa il brand è da tenere in seria considerazione! In attesa che arrivi sui nostri scaffali ecco altri negozi utili sempre in UK:

lunedì 9 maggio 2011

YES: lubrificante intimo


Ebbene sì, il mercato cruelty-free inglese non si è fatto mancare nemmeno una linea di lubrificanti intimi, ci ha pensato la Yes Yes Company Ltd!

La produzione è BUAV & Vegetarian Society approved e, trattandosi di prodotti per zone delicate, non potevano che essere formulati con ingredienti ritenuti sicuri, e biologici, basti sapere che proprio di recente i lubrificanti YES hanno vinto il prestigioso premio della Soil Association come miglior prodotto per il corpo!

Attualmente troviamo due versioni e una soltanto è vegan-friendly, la Water-based  (base acquosa), mentre la Oil-based contiene anche cera d'api. Per il resto è ottimo anche il codice etico aziendale in generale, per conoscere i dettagli curiosate direttamente qui.



Il tutto poi è disponibile in vari formati, si va dal set con monodosi al flacone grande:


Beh, in caso di necessità, si può scegliere "senza crudeltà" anche in questo settore particolare! Ecco la composizione della versione Water-based nel dettaglio: 

Aqua (water), Aloe barbadensis (Aloe vera)*, Cyamopsis tetragonolobus (Guar Gum)*, Ceratonia siliqua (Locust Bean Gum)*, Linum usitatissimum (Flax extract)*, Phenoxyethanol, Potassium sorbate, Xanthan Gum, Citric acid. *Organically grown ingredients

Yes spedisce ovunque e offre due tipi di spedizione, il sito ha il convertitore di valuta automatico così si ha subito una chiara idea dei prezzi anche in euro. Unico consiglio, quando c'è la scelta tra più modalità di spedizione come in questo caso, è sempre meglio spendere qualcosa in più e optare per quella con firma alla ricezione del pacco..il rischio che vada perso è veramente molto basso!

mercoledì 4 maggio 2011

Bulldog, cosmetici per uomo!


Oggi si parla di un brand interamente dedicato all'uomo, settore che ho trascurato un pochino e pian piano voglio cercare di rimediare! In realtà non so bene quanti "maschietti" naviganti possano capitare da queste parti, ma ragazze..in fondo buono a sapersi anche per noi quando vogliamo fare un regalo, giusto?


Ancora una volta ci trasferiamo all'estero dove la scelta  cruelty-free è  più vasta, parliamo di igiene e cura della pelle maschile con i prodotti Bulldog, a me sembrano molto interessanti.

Gli ingredienti utilizzati sono di buona qualità in generale e le composizioni vengono dichiarate prive di sostanze di origine animale, ed effettivamente non troviamo neanche la classica cera d'api che a volte non viene considerata come tale. L'elenco completo è visionabile qui.

Il tutto è Made in UK con le carte in regola, c'è la certificazione BUAV e inoltre i prodotti sono registrati alla Vegetarian Society, che di fatto certifica anche prodotti vegan nonostante la certificazione in sè, sia appunto dedicata al settore vegetariano. E grazie a Naturewatch, sappiamo anche che la sua Fixed Cut-Off Date è 2001.


Ok, dopo la doverosa introduzione passiamo subito a vedere esattamente cosa offre il catalogo: gel e crema per rasatura, balsamo dopobarba, più creme idratanti (tra cui una per pelli sensibili), detergente e scrub per il viso, gel doccia.



Degna di nota poi, la mini linea Eco-System con alcuni ingredienti Fair-Trade..come il Green tea, tanto per fare un esempio.





Le confezioni di colore diverso si distinguono facilmente dalle altre, e poi c'è anche il famoso logo del commercio equo-solidale!


- Gel da barba, 175 ml:  8 euro circa
- Crema idratante, 100 ml: circa 5 euro




Passando agli acquisti, Bulldog ha attivato proprio recentemente il suo Online Store ufficiale ma per ora non spedisce qui in Italia, dicono che potrebbero allargare il loro campo d'azione quindi teniamo d'occhio il sito per il futuro, comunque no problem, si può ordinare subito su tanti altri negozi!

In particolare segnalo Skin Nutrition perchè l'ho già testato personalmente trovandomi molto bene, in più le spese di spedizione per l'Europa sono piuttosto basse (5 sterline). Consiglio poi di curiosare bene tra i prodotti in vendita perchè c'è molto altro cruelty-free di ottima qualità.
Che ne dite ragazzi, il brand  ha suscitato il vostro interesse? Beh, spero di sì, anche perchè i prezzi sembrano più che abbordabili, vale la pena provare qualcosa?!

domenica 1 maggio 2011

Smalti Priti NYC!


Ancora prodotti di largo consumo all'insegna del colore, gli smalti Priti NYC! Brand statunitense di tutto rispetto perchè oltre ad aver aderito allo Standard del non testato, realizza prodotti vegan senza tutte quelle sostanze ritenute più dannose per la salute che di norma si trovano in questa categoria di cosmetici.

Guardate un pò che campionario di colori, veramente per tutti i gusti:




E non è finita, c'è anche il levasmalto a base di soia, disponibile in flaconi di diverse capacità. Amiche "smaltose", non vi resta che sperimentare in prima persona!!!




Se siete in USA ovviamente potete acquistare sul sito ufficiale Priti NYC, ma la marca, in questo caso, e già disponibile anche in Italia così almeno non suggerisco lo shopping dall'estero!


Per ora sul nostro territorio risulta reperibile in un negozio a Messina, però dato che vende anche su internet chiunque può ordinare comodamente da casa senza problemi, poi se la marca vi interessa tenete comunque sott'occhio l'elenco dei rivenditori che trovate qui.



Allora, se siete in zona passate direttamente in negozio: Sikerbe Progetto Natura


Via XXIV Maggio, n. 37 - Messina (c.a.p. 98122)
tel. 090.2400584 

Altrimenti curiosate sul sito web Sikerbe e mettete nel carrello ciò che vi ispira, tanto già sapete che i prodotti Priti sono etici e di qualità. Il sito mi sembra ancora in fase di sviluppo ma in caso di dubbi c'è anche il contatto email per avere informazioni, e se provate qualcosa, magari fatemelo sapere..!!!